Codacons: Si faccia luce sugli intollerabili sospetti sull’Università Magna Græcia

Il Codacons ha presentato una istanza di accesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze, per far luce su intollerabili sospetti che coinvolgono l’Università “Magna Græcia” di Catanzaro.
Ora, senza lasciarsi andare in superficiali generalizzazioni e, tantomeno, in frettolose condanne mediatiche, abbiamo inteso chiedere spiegazioni al Ministero – sostiene Francesco Di Lieto.

Non foss’altro che per sgombrare il campo da ipotetici sospetti su quella che rappresenta il tempio della cultura, la casa della legalità.
Abbiamo appreso come nell’ambito di una verifica amministrativo-contabile eseguita presso l’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro, sarebbero emerse gravi irregolarità e che le deduzioni fornite dall’Ateneo non siano risultate esaustive.

Una delle censure mosse dalla commissione ispettiva afferisce proprio la nomina di Direttore Generale dell’Università.
Secondo gli ispettori la procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico di Direttore Generale risulterebbe inficiata da gravi errori ed omissioni.
Gli ispettori giudicano “incomprensibili” i criteri di scelta e censurano la mancata valutazione dei curricula.

Nella durissima nota indirizzata al Rettore, il Ministero contesta come non risulti il motivo per cui “il curriculum del soggetto vincitore sia stato preferito ad altri”. E ciò nonostante vi sarebbero stati “aspiranti forniti di credenziali più idonee rispetto al ruolo da ricoprire”.
Addirittura si legge che il candidato risultato poi vincitore, non fosse in possesso dei requisiti di legge.

Sbalorditiva appare, inoltre, la partecipazione di colui che avrebbe vinto quella selezione alle sedute del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato.
A seguito delle contestazioni mosse il Ministero è stato costretto a sollecitare riscontro, giungendo fino a rammentare l’obbligo giuridico dei soggetti “ispezionati” a fornire ai servizi ispettivi di finanza pubblica le risposte ai rilievi formulati nonché a rivolgersi alla Corte dei conti paventando un possibile danno erariale.

Poiché a tutt’oggi non risultano provvedimenti per porre rimedio a quelle che appaiono gravi, quanto intollerabili, sospetti sulla nostra Università, il Codacons ha formalmente chiesto al Ministero L copia del provvedimento conclusivo dell’attività ispettiva posta in essere nei confronti dell’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro e delle determinazioni assunte in relazione al paventato danno erariale. Il tutto anche a garanzia dell’Università.