Commissario Occhiuto, ovvero, Qui si parrà la tua nobilitate…

Inf., II, 9.
Ce l’abbiamo fatta… nel senso che la sanità è sempre commissariata, ma il commissario è il presidente. Sempre meglio di una sfilza di commissari “tecnici” uno peggio dell’altro e l’altro peggio dell’uno, e che hanno lasciato la sanità calabrese come l’hanno trovata: nella… beh, diciamo, per evitare parolacce, nel cemento del ponte di Catanzaro.

Spero che Occhiuto sia stato dotato di effettivi poteri, e li eserciti senza tentennamenti e senza guardare in faccia a nessuno. Del resto, ha preso un mare di voti, quindi il potere gliel’hanno assegnato gli elettori, e si chiama il potere per eccellenza: il consenso.

Che può fare, il presidente commissario? Beh, tante cose. Come primissimo atto, andare a vedere perché alcuna ASP non chiudo il bilancio da anni; e se c’è puzza di lestofanti, una bella telefonata alla più vicina stazione dei CC.

Può mettere il naso sui compensi di “manager” e maneggioni. Se sono alti, e lo sono, un bel taglio.
Uno sguardo all’emigrazione sanitaria. Per esempio, sapere dove vanno questi calabresi emigranti, se dal dottor X di Milano; e se X è veramente di Milano o è un paesano emigrato anche lui; quindi, anche un’occhiatina a chi consiglia di emigrare proprio dal dottor X.

A proposito, un controllino sui medici e da quanti decenni non frequentano un corso di aggiornamento, certi tromboni; e quanti usano o meno le “nuove” tecnologie… nuove in Calabria, mentre altrove sono già da museo.

E le famosissime Case della salute, per esempio quella di Chiaravalle? La sua apertura viene annunziata da almeno due decenni, e intanto l’edificio cade! Ebbene, apriamo queste case.

Alla massima parte delle persone la sanità appare carente nelle piccole cose quotidiane: a chi viene a mente che se io sono di Soverato e devo essere visitato a Catanzaro, Soverato mi può prenotare, però non posso pagare la tassa a Soverato, nemmeno un timbro se esente? È un esempio di come piccole riforme sarebbero accolte dalla gente come un miracolo: piccole in sé, ma il fastidio del pessimo funzionamento pratico è grande. Ecco a cosa serve un commissario, a non farsi ingabbiare da leggi e leggine dannose e inutili.
Eccetera.

Qui si parrà la nobilitate di Occhiuto; qui egli si gioca la possibilità di passare alla storia regionale come il salvatore… se ci salverà.

Ulderico Nisticò