Con il nuovo Dpcm arriva il “lockdown soft”, la Calabria potrebbe chiudere di nuovo

Il Paese si avvia a grandi passi verso un nuovo regime di lockdown, meno rigido rispetto a quello del marzo scorso, ma comunque caratterizzato da restrizioni modulate con diversa intensità nelle varie regioni italiane.Proprio in vista del varo del nuovo Dpcm che scriverà le regole, il Governo ha convocato d’urgenza un nuovo vertice con le Regioni che inizierà alle 15.30, quando i governatori si collegheranno in videoconferenza con Palazzo Chigi.

La firma del provvedimento è prevista per questa sera, anche se non è escluso un ulteriore slittamento. L’obiettivo è non paralizzare il Paese ecco perché si parla di un lockdown meno rigido. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Rai Radio1 a Radio anch’io. «È abbastanza complicato – ha spiegato- cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light».

In particolare, il Paese verrebbe diviso in tre zone – rossa, arancione e verde – a seconda dell’Rt, cioè l’indice di trasmissione della malattia. In particolare, nella zona rossa, quella sottoposta alle restrizioni maggiori, sono state inserite Lombardia, Piemonte e Calabria (in forse, invece, Alto Adige e Valle d’Aosta).

Qui verrà applicato un lockdown morbido: a restare aperte saranno solamente le industrie e le scuole fino alla prima media. Saracinesche abbassate, quindi, per tutti gli esercizi commerciali, compresi parrucchieri ed estetisti. Nessuna serrata, invece, per i servizi essenziali, come farmacie e supermercati.