Con quali regole andremo a votare?

 Pare che ad ottobre voteremo per la Regione. Pare. Ammesso, e non manco certo, con quali regole andremo a votare nell’ottobre 2021? Con le stesse del febbraio 2020. Ma non avevano detto che erano sbagliate e le cambiavano?

 Ora non ve ne venite con qualche legge che non si può. Se fosse così, se proprio aveste tanta voglia di rispettare le leggi, dopo la triste dipartita della Santelli, dovevamo votare entro al massimo due mesi, e non, come sarà – se sarà – dopo dodici. E la Regione non doveva assumere alcun provvedimento se non lo stretto ordinario.

 E invece ha fatto di tutto, dall’anticovid ai vitalizi; e si riunisce spesso un Consiglio che, per legge, è sciolto. Ebbene, poteva anche approvare una riforma elettorale.

 Eh, fossero matti! Per i nostri eroi: 1. più tardi si vota e meglio è, e corrono stipendi; 2.con queste regole, parecchi di loro saranno rieletti a costo quasi zero.

 Figuratevi se fanno una riforma!

 Attualmente, dunque, se in tutta la Calabria vanno a votare 31 persone, la Calabria avrà un presidente e 30 consiglieri. Anzi, pure se votano in 29, 28, 27… 15, 10.

 Sapete che farei, io? Se va a votare il 100%, 30 consiglieri; se il 60, 18; se il 40, 12… se il 20, 6…

 Trenta consiglieri? E perché? Se la Calabria avrà solo 19 deputati e senatori, perché 30 consiglieri? A che servono, 30 consiglieri?

 E perché tutti e solo per partiti? Perché non eleggere anche rappresentanti dei corpi intermedi? E chi ne parla? Nessuno!

 E della riforma elettorale non sussurra nessuno: né politici né giornali né famosissimi scrittori né antimafia segue cena. Anche in questo caso, ragazzi, “A majjiu parola esta chirha chi non nescia”. E così uno “nescia” consigliere. Auguri.

Ulderico Nisticò