Concessioni Balneari, scatta la proroga al 2030 per le aree colpite dal maltempo


Via libera in Commissione Ambiente al Senato all’emendamento della Lega: tre anni di respiro per i balneari di Sicilia, Calabria e Sardegna reduci dalle emergenze climatiche.

​ROMA – Nuova svolta nel tormentato dossier delle concessioni balneari italiane. Mentre il dibattito sulla direttiva Bolkestein resta acceso a livello nazionale ed europeo, arriva una boccata d’ossigeno per gli stabilimenti situati nelle zone più colpite dalle recenti ondate di maltempo.

​La Commissione Ambiente del Senato ha approvato un emendamento della Lega al cosiddetto “DL Commissari”, che sposta la scadenza delle concessioni dal 2027 al 30 settembre 2030.

​I beneficiari: il criterio dell’emergenza
​La norma non si applica indistintamente a tutto il litorale italiano, ma si concentra sui territori che hanno subito danni significativi a causa dell’erosione costiera e di eventi meteorologici di “eccezionale intensità”.

Nello specifico, il provvedimento guarda alle regioni Sicilia, Calabria e Sardegna, colpite duramente dagli eventi dello scorso gennaio per i quali era già stato dichiarato lo stato di emergenza.

​Le scadenze: cosa cambia
​L’emendamento introduce un cronoprogramma preciso per la gestione delle gare, offrendo una finestra temporale più ampia per permettere alle imprese danneggiate di ammortizzare gli investimenti necessari al ripristino delle strutture:

​30 settembre 2030: Nuova data di scadenza standard per le concessioni nelle aree interessate.

​31 marzo 2031: Termine ultimo prorogabile in presenza di “difficoltà oggettive” nell’espletamento delle procedure di gara.

​Si tratta, di fatto, di una proroga di tre anni rispetto all’attuale limite fissato al 30 settembre 2027 dalla normativa generale.

​”Il provvedimento riconosce il valore delle imprese che devono fare i conti con la fragilità del territorio e i danni del cambiamento climatico,” commentano fonti parlamentari, sottolineando come l’obiettivo sia quello di non penalizzare chi ha visto le proprie strutture compromesse da mareggiate e dissesto.

​Il contesto politico
​L’approvazione rappresenta una vittoria politica per la Lega, che da tempo spinge per una tutela più marcata dei concessionari uscenti. Resta ora da vedere come questa norma si interfaccerà con i rilievi di Bruxelles e con la necessità di avviare, entro i termini stabiliti, i bandi per la riassegnazione delle spiagge. Per ora, i balneari di Sicilia, Sardegna e Calabria possono guardare al futuro con una certezza in più.