Conclusa la terza edizione di ReFF – React Film Festival, il festival del cortometraggio in Calabria

Giunge al termine con successo la terza edizione di ReFF – React Film Festival, il festival del cortometraggio in Calabria. Un evento che ha segnato il ritorno al cinema “in presenza”, nel rispetto delle misure di distanziamento anti-covid, un traguardo agognato dai tanti cinefili e non solo. Condotto dalla splendida madrina Valeria Altobelli, ormai presenza fissa sul palco del ReFF, il Festival che si è tenuto al cinema teatro Comunale di Catanzaro ha visto in gara 48 corti, 3 giornate di proiezioni e spettacolo, 3 workshop formativi online, 4 lupi d’oro e 2 vincitori, uno per la sezione “corti narrativi” l’altro per i “corti d’animazione”.

A trionfare tra i corti d’animazione è stato “Irony” di Radheya Jegatheva, un film che esplora il rapporto tra uomo e tecnologia dalla prospettiva di uno smartphone. Tra i narrativi invece ha vinto “Baradar” di Beppe Tufarulo, con Nawed e Danosh Sharifi. Una storia tratta da fatti realmente accaduti, quella di Ali e Mohamed, due fratelli di 10 e 18 anni, in viaggio da molto tempo, da quando una bomba a Kabul ha distrutto la loro casa e la loro famiglia, ed oggi costretti a separarsi.

Lupo d’oro a Enrico Vanzina, presidente di giuria per questa terza edizione, celebre sceneggiatore, produttore, scrittore e regista italiano, con la seguente motivazione: “In quarant’anni nel cinema, è stato autore di oltre cento sceneggiature. La sua prima sceneggiatura è quella di Luna di miele del 1976, seguita nello stesso anno da Febbre da cavallo, che molti considerano il suo capolavoro. Oggi è considerato uno dei massimi esponenti della commedia all’italiana, autore di film di enorme successo di pubblico”. Vanzina è intervenuto alla soirée conclusiva in videocall, salutando calorosamente il pubblico del Festival.

Lupo d’oro anche ad Emanuel Caserio, tra i protagonisti indiscussi della soap opera “Il Paradiso delle Signore” che ogni giorno tiene incollati al televisore migliaia e migliaia di italiani, ha prima lavorato a teatro, poi preso parte a diverse fiction televisive. Al cinema con il film “I ponti di Sarajevo”, pellicola presentata al Festival di Cannes nel 2014.

Lupo d’oro alla carriera a Cinzia Leone, tra le più grandi attrici italiane viventi. Ha mosso i primi passi come attrice in teatro, dove ha esordito nel 1981 con Polvere di stress, ha debuttato in televisione nel programma Laggiù qualcuno vi ama, raggiungendo poi il successo nelle fortunate trasmissioni di Serena Dandini come La TV delle ragazze, Scusate l’interruzione, Avanzi e Tunnel, celebre per le sue efficaci imitazioni di Francesca Dellera, Edwige Fenech, Anna Oxa, Marisa Laurito e Sabrina Salerno. Nel cinema ha debuttato nel 1988 con Bachi da seta di Gilberto Visintin, e successivamente è stata diretta da registi quali Carlo Vanzina, Francesco Nuti, Mario Monicelli, Carlo Verdone, Lina Wertmüller e molti molti altri.

Lupo d’oro per l’imprenditoria a Gabriella Rania, esperta in gestione di gruppi di lavoro e in comunicazione efficace e persuasiva, leadership e atteggiamento mentale, è Master in PNL. Autrice del Bestseller Mondadori «Il vero Successo» che ha venduto oltre 10.000 copie, da 15 anni lavora con HRD di Roberto Re e da 11 anni ricopre il ruolo di Direttore Toscano di 4 Franchisee della Roberto Re Leadership School in Toscana e del primo centro di cui ha annunciato la prossima apertura in Calabria. “Un esempio di congruenza, forza, professionalità e lungimiranza di cui la Calabria non può che fare vanto”, ha detto Carpanzano sul palco del Cinema teatro Comunale.

Lupo d’oro alla Carriera per la Cultura a Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, anche partner dell’evento, “che grazie al suo lavoro e alle sue idee ha contribuito e contribuisce allo sviluppo della cultura e della ricerca artistica”. La statuetta è stata inoltre assegnata per “il riconoscimento ad una carriera che si è distinta per comportamento etico, alta professionalità e impegno, animato da passione e intelligenza per le giovani generazioni”.

Lupo d’oro a sorpresa infine a Valeria Altobelli, “artista poliedrica di livello internazionale, attrice, cantante e conduttrice impegnata come testimonial per importanti cause umanitarie”, ma anche “amica e madre esemplare”. La madrina di ReFF si è commossa sul palco del Festival mentre la regia ha mandato, in chiusura, le immagini del videoclip di “Anima Semplice”, di Sondra Sottile, di cui è protagonista. Ospite sul palco di ReFF anche l’attore Raffaele Carbone.

“Un’edizione insolita per le mille difficoltà affrontate in questo lungo periodo di pandemia e i continui cambi di programma per adattarci alle prescrizioni, ma altrettanto se non doppiamente soddisfacente, poiché nonostante tutto ce l’abbiamo fatta. E a vincere non siamo stati noi, quali autori di uno rassegna certamente valida, ma il nostro messaggio: quella cultura libera e accessibile a tutti che rompe le catene, i limiti imposti e i pregiudizi, e si riappropria dei suoi spazi, nonostante tutto”. Così Giovanni Carpanzano, regista e ideatore di ReFF, a fine spettacolo, che con l’entusiasmo di sempre si dichiara già da ora a lavoro per una quarta edizione scoppiettante e in grande stile. Pronti, allora, per un nuovo countdown: restate connessi, ReFF 4 è dietro l’angolo!