Concorsi-farsa sotto il sole d’agosto, e l’opposizione in consiglio regionale “muta”

“Il mese di agosto è passato spesso alla storia per giunte balneari che hanno prodotto inciuci e provvedimenti mirati a soddisfare amici e interessi di parte. E il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, non vuole essere da meno. Basta sfogliare il Bollettino ufficiale per scoprire che è stato pubblicato con un decreto (7033 del 28/06/2022) del Dirigente Generale del Dipartimento Personale Sergio Tassone un Bando per le stabilizzazioni di 20 unità di categoria D e C per i vari dipartimenti, inclusi due posti di Capi servizio Giornalisti categoria D1. E le domande scadono il 29 luglio”. E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (Ancora Italia).

“Basta leggere il decreto per capire che emergono diversi punti che ci lasciano sbalorditi – spiega Granato -. Ad esempio, la legge Madia prevede per le stabilizzazioni, un concorso aperto all’esterno con la riserva del 50%, mentre nel citato decreto si evince che con un successivo atto si aprirà alla quota esterna”.

“Mi chiedo: è possibile rimaneggiare questa norma, mentre il 29 luglio scadranno i termini delle domande, cui parteciperanno solamente i venti magnifici interni senza dare l’opportunità ai comuni cittadini calabresi disoccupati che potrebbero sperare in un posto in regione? C’è da scommettere sui nomi dei fortunati vincitori di concorso. La riserva del 50% dei posti messi a bando per l’esterno, tra l’altro cosa grave dal punto di vista economico-finanziario, non trova copertura nel piano del fabbisogno triennale previsto per gli anni che vanno dal 2022 al 2024 approvato con delibera di Giunta Regionale n. 161 del 22 aprile 2022”.

“Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, di spiegare ai calabresi come vengono gestiti i concorsi per assunzione di personale, e soprattutto di illuminarci su come sia possibile assistere a queste alchimie, mentre tanti giovani con titoli universitari devono continuare ad emigrare. Lo stesso bando di stabilizzazione un anno fa è stato ritirato per mancanza di copertura finanziaria”.

“Ma non è stato reso pubblico l’elenco dei soggetti precari che hanno i requisiti per essere stabilizzati dalla norma della Legge Madia, ed in quali uffici dell’organigramma – settore o dipartimento – questi siano in carico. Insomma – conclude Granato – la farsa dei concorsi, come quella delle short list magari dei giornalisti che poi entrano nell’Ufficio stampa in quota di un politico piuttosto che di un altro, conferma che questo consiglio regionale è perfettamente in linea con lo spessore morale ed etico di quelli che l’hanno preceduto”.

“Duole constatare – conclude la senatrice Bianca Laura Granato – che tutto accade nel silenzio dei consiglieri di opposizione, che gridano senza dare fiato. Che fine ha fatto l’irreprensibile rigidità dei Cinque Stelle che del merito e della legalità hanno fatto la bussola del proprio percorso politico? Si vede che sono persi in mezzo al mare del potere, che logora chi non ce l’ha, come una zattera alla deriva”.