Consiglio comunale di Girifalco, presentate le linee programmatiche

In aula le osservazioni della Corte dei Conti sui rendiconti di gestione degli anni 2012 e 2013

consiglio comunale 28 settPresentate in Consiglio comunale le linee programmatiche di mandato approvate in giunta nei giorni scorsi. I temi principali delle linee programmatiche sono: la persona al centro; politiche sociali; promozione dei prodotti del territorio, tradizioni e turismo; cultura; lavoro e politiche giovanili; casa e politiche abitative; sicurezza; scuola; agricoltura, valorizzazione del territorio e della montagna; ambiente e politiche energetiche; lavori pubblici; sanità e assistenza; politiche economiche e finanziarie; politiche del personale. La discussione è proseguita, poi, con gli altri punti all’ordine del giorno: l’aula ha, infatti, approvato una variazione al bilancio di previsione anno 2015, al bilancio pluriennale 2015-2017, esercizio finanziario 2016, variazione al piano triennale delle opere pubbliche. Al terzo punto all’ordine del giorno c’è stato, invece, il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ex articolo 194 del decreto legislativo 267/2000. Prima della discussione, il consigliere comunale Mario Deonofrio ha presentato richiesta di annullamento in via d’autotutela del bilancio di previsione. L’assessore Valeria Tolone ha, invece, relazionato sulla pratica. Mentre sono, poi, intervenuti i consiglieri Teresa Signorello e Luigi Stranieri. Prima del voto ha preso la parola il vicesindaco Maurizio Siniscalco. Dopo il via libera a questa pratica con il sì della maggioranza, si è passati alla discussione dell’armonizzazione contabile – rinvio 2016 di adempimenti in materia di contabilità economico – patrimoniale e di bilancio consolidato. Il Consiglio comunale ha, quindi, preso atto della deliberazione della Corte dei Conti 56/2015.

Di cosa si tratta? Si tratta di un atto trasmesso dalla magistratura contabile al Comune relativamente al rendiconto di gestione dell’anno 2012 e 2013. In sostanza la Corte dei Conti, in ordine al documento riferibile a qualche anno fa, delibera di procedere ad accertare le gravi irregolarità e criticità elencate nel documento con il conseguente obbligo da parte dell’Ente di procedere, anche ai fini del superamento dei parametri deficitari, rilevati ai sensi del decreto Ministero dell’Interno del 24 settembre 2009, ad una specifica operazione di riaccertamento  dei residui finalizzata a verificare, attraverso un rigoroso apprezzamento dell’esistenza dei requisiti essenziali previsti dall’ordinamento, l’attualità e la permanenza delle ragioni creditorie nonché l’entità ed effettività delle posizioni debitorie. Non è tutto. La magistratura contabile obbliga il Comune a porre in essere misure idonee a garantire la copertura dei costi di gestione con risorse ordinarie e a perseguire l’equilibrio di parte corrente e capitale del bilancio senza ricorrere ad entrate di carattere non  ripetitivo, garantendo altresì, la riscossione delle entrate proprie; il Comune deve, inoltre, raggiungere in termini di cassa gli equilibri sia di parte corrente che di parte capitale; garantire una puntuale rilevazione delle poste vincolate nell’ambito della gestione di cassa; porre in essere un adeguato sistema di realizzazione delle entrate sia proprie che complessive con particolare riferimento alle partite residuali vetuste; garantire      la riduzione del contenzioso dell’Ente produttore di debiti fuori bilancio; dare piena attuazione alla specifica normativa relativa alla tempestività dei pagamenti; assicurare una precisa corrispondenza tra accertamenti ed impegni nei servizi per conto terzi. Le “raccomandazioni” della Corte dei conti, contenute nel documento approvato dal Consiglio, derivano da una serie di considerazioni formulate dai giudici contabili in ordine al rendiconto di gestione 2012/2013. Tra le altre cose la Corte dei Conti rileva come il Comune di Girifalco, anche negli esercizi 2012 e 2013, si è trovato in una sofferenza testimoniata dal superamento di tre parametri su dieci riferiti tutti alla massa residuale attiva e passiva. Non solo. Le rilevate osservazioni della magistratura contabile circa l’inadeguata riscossione trovano conferma anche nell’andamento dei flussi di cassa di competenza.  Ed ancora: in sede d’istruttoria è stato rilevato che l’Ente, abbia utilizzato l’avanzo di amministrazione per finanziare il fondo svalutazione crediti. Tra le altre cose la Corte dei Conti, in riferimento ai rendiconti in oggetto (2012/2013), rileva l’incapacità del Comune a riscuotere le entrate e l’incapacità di estinguere i suoi debiti ed esplicita, in particolare, il debito verso la Sorical che, ad oggi, ammonta a 600mila euro. Queste solo alcune delle considerazioni formulate dalla Corte dei Conti e contenute nel documento approvato dall’aula. Alla discussione dello stesso hanno fatto seguito altri tre punti all’ordine del giorno: l’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale per il periodo che va dall’1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2020; la proposta della giunta per l’integrazione art.14 comma 2 regolamento comunale per i servizi del diritto allo studio, approvato con delibera del Consiglio comunale n.14 dell’11 agosto 2011. Arrivati all’ottavo punto – l’elezione del presidente del Consiglio comunale – la minoranza ha chiesto il rinvio della pratica. Sul punto dopo il consigliere Teresa Signorello è intervenuto il sindaco Pietrantonio Cristofaro: “Prendiamo atto delle osservazioni della minoranza relativamente ai tempi di pubblicazione della modifica dello statuto e rinviamo l’elezione del presidente”.

 

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