Conte presenta il nuovo Dpcm: “Dobbiamo tutelare salute e scongiurare lockdown generalizzato”

Dopo una lunga trattativa, durata due giorni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firma il nuovo dpcm per contenere la seconda ondata Covid. Illustra i dettagli nel corso di una conferenza stampa. “Bisogna tenere sotto controllo la curva epidemiologica solo in questo modo riusciremo a gestire la pandemia prima che ne veniamo sopraffatti” dice il Premier e, aggiunge: “Bisogna scongiurare un secondo lockdown generalizzato come quello avvenuto in primavera. Il paese non se lo può permettere”.

“Per la salvaguardia del paese dobbiamo tutelare salute ed economia, e dobbiamo evitare di ritrovarci nella condizione di scegliere fra la tutela di uno o dell’altro – ha detto Conte – Nel paese c’è molta stanchezza. La pandemia prova rabbia e frustrazione. Mi rendo conto dei sacrifici che chiediamo a tante categorie. Sono pronti indennizzi per tutte le persone penalizzate ma se a novembre rispettiamo regole, sarà un Natale più sereno. I ristori arriveranno sui conti correnti attraverso bonifico dell’Agenzia delle entrate”. Inoltre, ci saranno “nuovi contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, sarà cancellata la seconda rata Imu, confermata la cassa integrazione e ci sarà un’indennità mensile una tantum”. “L’Italia – ha aggiunto Conte – ha dimostrato di essere un grande Paese e lo farà ancora una volta”.

Ristoranti e bar chiusi alle 18 ma aperti la domenica

Nella versione definitiva del Dpcm firmata questa notte dal premier resta la chiusura di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie alle 18 ma è stata elimanata la parte relativa alla chiusura nei giorni festivi e la domenica: potranno restare aperti quindi ma sempre fino alle 18, come tutti gli altri giorni. Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) durante la settimana resteranno aperte dalle 5 fino alle 18. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonchè fino alle 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente. Impianti sciistici aperti ai professionisti o su delega delle Regioni.

A rischio le settimane bianche. Al momento “sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici”. Con una eccezione: possono essere “utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni”. Gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10, tenuto conto delle diverse tipologie di strutture ricettive”, riporta la versione definitiva del Dpcm firmata dal premier.

Gli spostamenti

La versione definitiva del Dpcm “raccomanda fortemente” di “non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità, per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

Dad per le superiori almeno al 75 per cento

La versione definitiva del dpcm conferma la Didattica a distanza al 75% negli istituti superiori. Nello specifico, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9. Smart working nella pubblica amministrazione e, inoltre, il Premier invita all’incremento anche nel privato.

“Non abbiamo introdotto un coprifuoco, è una parola che non amiamo” dice Conte invitando gli italiani a “muoversi solo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità ed evitiamo di ricevere a casa persone che non facciano parte dello stesso nucleo familiare”.