Conteggi regionali e logos

 A volte penso che i Calabresi abbiamo preso solo i difetti dei popoli con cui siamo venuti in contatto. Esempio, dai Francesi la sopravvalutazione del titolo di studio (“è un avvocato… ”); dagli Spagnoli la superbia (“mio nonno era barone”, o, sinteticamente, “io”); dai Bizantini, la litigiosità; e dai Romani niente, tanto meno il senso dello Stato.

 E dai Greci? Dai Greci, un vizio che già inguaiò gli antichi Elleni, soprattutto gli Ateniesi: il logos, il ragionamento, lo starsela a pensare, che, in calabrese, si traduce “mo vidumu”, con il corollario “e chi ci vo?”; e mentre pensiamo, i fatti passano senza di noi, e quando abbiamo finito di pensare e di parlare, sono già finiti per conto loro.

 Una cosa del genere dev’essere successa a quei presidenti di seggio, i quali, invece di leggere le norme dall’alto di un’onesta V elementare, ci hanno elucubrato sopra. Il calabrese, infatti, è sempre un latente laureato in legge; e non a caso le prime leggi scritte d’Europa le fecero a Locri.

 Leggendo dunque con i piedi le istruzioni, e magari consultandosi con lo zio cancelliere o con la cugina ragioniera, hanno contato due volte i voti, e così risulta eletto Pinco a posto di Pallino; ma siccome Pallino non ci sta, ecco il riconteggio.

 Ebbene, se si trattasse di fare due conti, basterebbe un pallottoliere. Se oggi 27 non se ne sa nulla, secondo me ci cova un’intera colonia di gatti.

 E attenti qui. Se Pallino viene mandato a casa a vantaggio di Pinco, Pinco è contento, però Pallino fa ricorso. E se fosse solo ricorso, basterebbero nuovi conteggi. Se invece Pallino presenta atto legale, o una denunzia personale contro presidente Mevio o al presidente Sempronio, qui scatta la giustizia penale, la quale, come quella civile, è notoriamente una tartaruga che dorme. E rischiamo che trascorrano mesi… se tutto va bene.

 Insomma, la Calabria – che è l’ultima d’Europa e ha infiniti problemi – resta appesa agli errori dei presidenti di seggio… analfabeti, pensate voi? Ma no, peggio, mille volte peggio: sono stati in preda al più aggrovigliato e indistricabile logos. Se fossero con la III elementare di una volta, avrebbero semplicemente letto le istruzioni.

Ulderico Nisticò