Continua il tormento della non potabilità dell’acqua di Santa Caterina dello Ionio

Esiti sfavorevoli delle analisi. Sindaco invitato dall’Asp ad emettere una nuova ordinanza.

Si ripresenta l’incubo della non potabilità dell’acqua!
Una circostanza che a Santa Caterina Ionio ha perso i connotati emergenziali, per diventare cronica, perché si verifica con una certa frequenza, ormai da anni.

Il 25 ottobre scorso, è’ stata pubblicata un’altra ordinanza, firmata dal sindaco Ciccio Severino, che recependo le indicazioni dell’ Asp di Catanzaro, ha vietato l’utilizzo dell’acqua per uso potabile, a seguito dei risultati sfavorevoli delle analisi eseguite sui campioni di acqua prelevati dalle fontane di Via Roma e Piazza S. Caterina del Centro Storico e Via Nazionale della marina.

La non potabilità riguarda tutto il territorio comunale e il divieto di utilizzo è esteso all’’acqua dell’intera rete di adduzione sulla quale insistono le fontane interessate e quindi, di fatto, riguarda l’intero acquedotto comunale.
Sulla vicenda si è registrato l’intervento del gruppo consiliare di minoranza “Cambiamo Santa Caterina”, guidato dal consigliere Raffaele Pilato che ha sottolineato la preoccupante periodicità degli episodi in cui l’acqua pubblica risulta contaminata.

“E’ ormai diventato consuetudine – ha rilevato l’opposizione – il fenomeno della difformità dei parametri regolari sulle analisi dell’acqua nel nostro comune poiché, questo increscioso disagio si è verificato più volte e anche per lunghi periodi, nel corso degli ultimi anni”

“La cosa che appare ancor di più paradossale – hanno evidenziato i consiglieri Raffaele Pilato e Franco Lazzaro – è l’inettitudine di questo Sindaco che fa pubblicare un importante atto di divieto sull’utilizzo dell’acqua potabile per usi domestici, a distanza di cinque giorni dalla notifica inviata dall’Asp, contente gli esiti sfavorevoli delle analisi e la conseguente richiesta di emissione dell’Ordinanza.

Inoltre a distanza di dieci giorni non è stata ancora divulgata da chi di competenza, tale preoccupante situazione. Non è stata infatti affissa ad oggi nessuna avvertenza a parte del comune sulle fontane pubbliche, né diffuso alcun messaggio sui canali social per informare adeguatamente la cittadinanza al contrario invece delle tante foto ritraente il Sindaco presente nelle più svariate “parate di presenza”.

È inaccettabile e imperdonabile continuare a giocare sulla salute dei cittadini.
Questo comportamento rappresenta la colpevole disattenzione di quest’Amministrazione verso i problemi veri della comunità, la distanza abissale che intercorre tra le esigenze dei cittadini e le loro miserie quotidiane.

Il gruppo Consiliare “Cambiamo” chiede, pertanto, al Sindaco di chiarire pubblicamente i motivi che hanno determinato tale ritardo nell’ informare tempestivamente i cittadini e una piena assunzione di responsabilità per eventuali danni derivanti da tale imperizia e inadeguatezza.

Tutto ciò conferma – ha concluso il gruppo di opposizione – quello che abbiamo sostenuto sin dall’inizio, cioè che l’attuale Sindaco vive più di apparenza che di sostanza.
Il problema della potabilità dell’acqua, come quello della salute pubblica, è e deve essere priorità!

Serve a ben poco riempirsi la bocca dell’ottenimento di finanziamenti.
E’ opportuno riflettere invece, su come questi fondi verranno spesi o meglio se il loro fine ultimo sarà il clientelismo atto ad accrescere il consenso elettorale e non il benessere della collettività.

I consiglieri comunali di opposizione
Raffaele Pilato e Franco Lazzaro