Un boato nel cuore della notte ha rotto il silenzio di via Cianflone a Decollatura. Intorno alle 3:00, una banda di professionisti del crimine ha preso di mira la filiale bancaria del centro montano, mettendo a segno un colpo fulmineo quanto devastante.
La dinamica del furto
I malviventi, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero agito con estrema precisione. Non si è trattato di un semplice scasso: lo sportello ATM è stato letteralmente asportato dall’immobile.
I segni lasciati sul posto raccontano una scena di violenza strutturale, con detriti e frammenti di muro scaraventati sul marciapiede, segno evidente di un’effrazione pesante o, più probabilmente, di una esplosione controllata per sradicare il forziere.
Compiuto il furto, la banda si è data alla fuga in pochissimi minuti, dileguandosi prima che le forze dell’ordine potessero intercettarli.
Il bottino e i danni
Il bilancio dell’operazione è pesante:
Bottino: Le prime stime parlano di una cifra che si aggira intorno ai 200.000 euro.
Danni strutturali: L’immobile che ospita la banca ha riportato danni ingenti alla facciata e ai locali interni adiacenti allo sportello.
Indagini in corso
Sul luogo del delitto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri, che hanno immediatamente transennato l’area per i rilievi scientifici. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e della banca stessa, che potrebbero aver ripreso le fasi della fuga o i mezzi utilizzati dal commando.
L’escalation in Calabria
L’episodio di Decollatura non è isolato. Negli ultimi mesi, la Calabria è stata teatro di una preoccupante scia di assalti simili ai danni di uffici postali e filiali bancarie.
Il modus operandi appare quasi sempre identico: colpi messi a segno in orario notturno, velocità d’esecuzione e l’uso di esplosivi o mezzi pesanti per scardinare i bancomat.
Le forze dell’ordine sono ora impegnate a capire se dietro questa serie di furti operi una banda specializzata attiva su scala regionale.