Contrasto allo spaccio di stupefacenti, un arresto e sequestro di marijuana ed eroina a Catanzaro

Nella giornata di ieri due sono state le attività di rilievo della Questura di Catanzaro finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, che hanno portato all’arresto di V.I., catanzarese di 28 anni, trovato in possesso di marijuana e, nel secondo intervento, al rinvenimento di eroina.

L’arresto è avvenuto ad opera degli Agenti del Commissariato di P.S. di Catanzaro Lido, che avevano notato il 28enne in un piccolo parco, nelle vicinanze di un istituto scolastico in Via Forni.

Il giovane, alla vista dei poliziotti, assumeva un comportamento sospetto, come di chi cerca di dileguarsi, tale da indurre gli Agenti ad effettuare un controllo.

Infatti, nello zainetto che il soggetto teneva sulla panchina ove era seduto, contenente effetti personali, tra i quali i suoi documenti di identità, è stato trovato un involucro contenente marijuana. Considerate le precedenti segnalazioni per stupefacenti a carico del soggetto, si è proceduto anche con la perquisizione domiciliare, nel corso della quale, occultato in un altro zaino, è stato rinvenuto un barattolo di vetro, contenente altro stupefacente dello stesso tipo di quello già rinvenuto.

Le successive analisi a cura del personale del Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica hanno confermato la natura dello stupefacente: marijuana per un peso complessivo di 27,67 grammi. V.I., dopo l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, su disposizione del P.M. di turno, è stato posto agli arresti domiciliari.

Nel corso della stessa giornata, gli Agenti della Sezione Volanti, impegnate in capillari attività di controllo di alcuni edifici in zona sud di Catanzaro, traversa Isonzo, hanno rinvenuto, abilmente occultato nella serratura della porta di un ascensore inutilizzato da tempo, due involucri termosaldati avvolti in cellophane, contenenti 17,91 grammi di eroina, come confermato dalle successive analisi con narcotest della Polizia Scientifica, che, se immessa sul mercato, avrebbe “fruttato” circa 2 mila euro.