Controlli dei carabinieri durante la movida soveratese: ispezionati 469 veicoli e 9 esercizi pubblici

Movida, controlli a tappeto dei Carabinieri nei luoghi di maggiore concentrazione di persone e nel litorale soveratese. Nel fine settimana, ad effettuare servizi rafforzati sono stati i Carabinieri della Compagnia di Soverato.

Nel corso di una rete di posti di controllo stradali predisposti intorno a Soverato e nelle adiacenze dei luoghi della movida, i carabinieri hanno sanzionato 15 conducenti per infrazioni varie al Codice della Strada, tra cui guida senza far uso delle cinture di sicurezza e con telefono cellulare senza far uso di auricolari, omessa revisione del veicolo, momentanea assenza dei documenti di guida e circolazione. In totale sono stati controllati: 668 persone, 469 veicoli e 9 esercizi pubblici ispezionati.

In particolare, nell’ambito dell’attività: a Gasperina, i Carabinieri della Sezione Operativa del NOR hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne della zona, in quanto, nel corso di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 44 grammi di cocaina, contenuta in un involucro di cellophane, celato sotto il bidet del bagno della sua abitazione; 2,60 grammi di cocaina suddivisa in 6 involucri di cellophane termosaldati, custoditi in un marsupio rinvenuto nella camera da letto; 10,53 grammi di sostanza da taglio, nonché un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento.

A Satriano, un 43enne di Argusto è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Infatti, l’uomo, durante un controllo alla circolazione stradale, a seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso, senza giustificato motivo, di un coltello con lama d’acciaio della lunghezza di 8 cm e di una bomboletta spray urticante di difesa con alta concentrazione di capsicum oleoresin.

Sempre a Satriano, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un 43enne della zona per il reato di minaccia nei confronti di un 52enne del posto, a seguito di diverbio per la locazione di un immobile; a Davoli, una 47enne della zona, mentre era alla guida della sua autovettura, restava coinvolta in un sinistro stradale senza feriti.

Accertamenti speditivi hanno permesso di accertare che, all’atto dell’incidente, la stessa circolava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti del tipo cannabinoidi. La donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro per la violazione prevista dall’art. 187 cds (guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti);

Infine, a Soverato, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NOR, nel corso di servizi diretti al controllo della circolazione stradale, hanno deferito in stato di libertà per guida sotto l’effetto dell’alcool: un 23enne della zona con un tasso alcolemico pari a 2,06 G/L; un 26enne di Catanzaro positivo all’alcool con tasso alcolemico pari a 1,43 G/L.

In entrambi i casi, i militari hanno proceduto con l’immediato ritiro della patente di guida ed al sequestro dei rispettivi veicoli; a Isca Marina, militari della locale Stazione hanno contestato le violazioni amministrative per omessa custodia e malgoverno animali e mancata iscrizione all’anagrafe canina a due donne del luogo. In particolare, il cane di un 28enne della zona ha aggredito sulla pubblica via uno dei due cani delle donne, che ha anche riportato una lieve ferita ad un orecchio.

In conseguenza di tale episodio, è stato richiesto l’intervento dei carabinieri, i quali hanno accertato, in osmosi operativa con personale del servizio veterinario Asp di Soverato, che i cani delle due donne, al momento dei fatti, erano sprovvisti di museruola e guinzaglio, pertanto, è stata comminata la sanzione di 254,94 euro.

Su disposizione della Procura della Repubblica, il giovane arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida, come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Catanzaro. I relativi procedimenti, si ricorda, pendono nella fase delle indagini preliminari.