Controlli troppo “rigidi” delle attività commerciali di Catanzaro Lido

catanzarolidoSperavo che il mio ultimo intervento sui controlli troppo “rigidi” delle attività commerciali del quartiere Lido avesse sortito qualche effetto. Nella mia precedente nota sottolineavo come sembrava essere un paradosso la solerzia con la quale i vigili urbani controllassero bar, ristoranti, gelaterie della zona marinara chiudendo, invece, gli occhi davanti a venditori abusivi, posteggiatori e mendicanti che imperversano in lungo e in largo in tutto il quartiere. Speravo in un equo e corretto uso della legge. Purtroppo, mi sbagliavo. L’arrivo della stagione estiva ha aumentato i controlli in quella fascia di città che va dal bivio Nalini fino a Giovino, controlli, però, che riguardano commercianti e imprenditori che pur pagando le tasse vengono in qualche modo “vessati” da chi dovrebbe far rispettare la legge senza distinzione di casta e stato sociale. Sono un illuso, l’ammetto. Durante la stagione estiva aumenteranno i controlli per i “regolari” ma non per gli “irregolari”. Un modo distorto di utilizzare il proprio ruolo da parte della polizia locale. Ho, infatti, più volte chiesto l’intervento dei vigili nel quartiere marinaro per interventi che riguardano la vendita abusiva sul lungomare e nelle vie limitrofe, la presenza di posteggiatori “fai da te”, l’imperversare di squadre di mendicati che usano i bambini come strumento per lucrare e, persino, di macchine che girano con lo stereo ad alto volume a tutte le ore del giorno e anche di notte, ma ogni volta mi sono sentito rispondere che non c’è personale disponibile. Poi, però, la carenza di personale non esiste quando di notte pattuglie di vigili vanno a controllare i tanti locali del quartiere andando alla ricerca del classico “pelo nell’uovo”. Non solo i commercianti e gli imprenditori locali pagano le tasse, creano posti di lavori, rendendo appetibile e viva la zona marinara, quanto devono subire controlli di ogni tipo, mentre fuori l’uscio del proprio locale regna l’anarchia. E mentre i commercianti stanno, nonostante le lungaggini burocratiche (delle quali non sono responsabili), lavorando per farsi trovare in regola sotto tutti i punti di vista. Di fatto, con queste continue azioni di controllo si sta “stalkizzando” una categoria di cittadini che iniziano a diventare esasperati. E poiché ritengo ingiusto il trattamento riservato agli operatori commerciali del quartiere Lido, presenterò un esposto in Procura e al Prefetto di Catanzaro. Perché, mentre per le vie della città vige uno stato di irregolarità diffusa senza che nessuno faccia nulla, le forze proposte al controllo del territorio si occupano di intervenire nei confronti di persone perbene che hanno la sola colpa di aver investito soldi e tempo per creare un proprio futuro alle proprie famiglie e alle famiglie dei propri dipendenti.

EUGENIO RICCIO
CONSIGLIERE COMUNALE
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ATTIVITA’ ECONOMICHE E TURISMO