Corinne Clery e Francesco Branchetti portano in scena la storia di Adamo ed Eva


Qual è l’origine dell’Uomo e della Donna? La storia della Creazione diviene un’opera teatrale ricca di umorismo e con una spolverata di romanticismo. “Il diario di Adamo ed Eva” è stato scritto dalla penna sagace di Mark Twain e arriva a teatro con le grandi interpretazioni di Corinne Clery e Francesco Branchetti.

Lo spettacolo, che vede alla regia lo stesso Branchetti ed è parte della stagione teatrale di AMA Calabria, accoglierà il pubblico della rassegna per tre appuntamenti, giovedì 19 gennaio al Teatro Comunale di Catanzaro, venerdì 20 gennaio al Teatro Grandinetti Comunale di Lamezia Terme e sabato 21 gennaio all’Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino di Caulonia, tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.

L’evento è stato organizzato da AMA Calabria e sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Calabria.

Una storia che è quasi leggenda e che ognuno di noi crede di conoscere alla perfezione. Mark Twain però, grazie alla traduzione di Maura Pettorruso, offre la storia da un punto di vista innovativo che viene prontamente abbracciato dal linguaggio teatrale. Corinne Clery diviene una Eva curiosa, che con la sua presenza femminile sorprende Adamo, interpretato da Francesco Branchetti, uomo solitario e taciturno sino all’incontro con l’emblema della Donna. Con loro in scena anche gli attori Giorgia Battistoni e Mario Biondino.

Arricchito dalle musiche di Pino Cangialosi, “Il diario di Adamo ed Eva” è un inno alle diversità che si attraggono, agli opposti che trovano un punto d’incontro nonostante le avversità e i problemi. In tal modo, Adamo ed Eva sono gli archetipi di uomini e donne odierni, capaci di esprimere i loro stessi sentimenti ed emozioni.

Sono le note di regia di Branchetti ad offrire un ulteriore chiave di lettura per l’opera teatrale, spiegando che con “Il diario di Adamo ed Eva” si «intende restituire al testo, la straordinaria capacità di indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo talvolta con noi stessi e poi con gli altri; ansie, paure, malesseri, malinconie, gioie, curiosità, attrazioni, dolori, solitudini e sentimenti si alternano e si confondono in una danza meravigliosa di voci, corpi, suoni e colori, che lascia spazio alla malinconia ma anche all’ironia, alla comicità e alla tenerezza».