Coronavirus, l’allarme del Sindaco di Soverato: “L’Ospedale ha finito i tamponi”

La tensione cresce. Soverato piange la prima vittima del coronavirus. Non solo numeri, ma persone. E poco importa se era da tempo domiciliata nella casa di cura in cui era stata ricoverata per ricevere assistenza: la donna di 91 anni deceduta all’interno della Domus Aurea di Chiaravalle, ha lasciato i suoi cari in solitudine nel dubbio che se il focolaio di Covid 19 non fosse scoppiato nella Rsa in cui era stata ricoverata per essere assistita, avrebbe potuto scrivere un diverso epilogo della sua lunga vita.

Cresce intanto la rabbia per le carenze che si registrano nei territori e il lato diplomatico del sindaco Alecci lascia spazio alla denuncia. In ospedale non ci sono più tamponi ed è impossibile indagare se le persone entrate in contatto con i contagiati a Chiaravalle siano a loro volta positivi. Al momento non siamo in grado di verificare – spiega il sindaco di Soverato – se i pazienti risultati positivi a Chiaravalle possano aver contagiato qualche altra persona in città.

Abbiamo richiesto che fossero sottoposti al test, ma nell’ospedale di Soverato i tamponi sono terminati-. Il primo cittadino sbotta denunciando la scelta autonoma di aver messo in quarantena i parenti dei contagiati senza mai aver ricevuto un elenco con i possibili nominativi dall’Asp.

Sabrina Amoroso – Articolo completo sulla Gazzetta del Sud