Coronavirus, test sierologici per i docenti e tutto il personale scolastico. “Non è obbligatorio, ma è fortemente indicato”

“A partire dal 24 agosto, i docenti e tutto il personale scolastico possono eseguire i test sierologici, secondo le indicazioni del ministero della salute. Il test non è obbligatorio, ma è fortemente indicato”.
L’esortazione proviene dal dottore Luigi Cugnetto, medico di base, che nel suo elenco di pazienti ha ventotto insegnanti, ai quali suggerisce di sottoporsi all’analisi sierologica.

“Il test si fa su appuntamento– dice Cugnetto – Si deve contattare il proprio medico di base, il quale fisserà giorno e ora per eseguire il test”.
Sulla differenza tra test sierologico e tampone, Cugnetto spiega: “Il test sierologico viene eseguito a partire dal sangue e ci dice se siamo venuti a contatto con il Sars-cov-2; il tampone si fa su rinofaringe e serve a capire se una persona è infetta o contagiosa”.

L’avviso dell’iniziativa del ministero della salute è stato pubblicato anche nei siti di alcune scuole, tra cui il Polo tecnologico, dove la Preside Patrizia Costanzo con una nota a sua firma comunica: “Con ordinanza del 24 luglio 2020, il commissario straordinario, ha fornito una serie di indicazioni operative per l’effettuazione su base volontaria del programma di test sierologici sul personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private dell’intero territorio nazionale. A partire dal 24 agosto e fino ad una settimana prima dell’inizio delle attività didattiche, i medici di medicina generale (MMG) provvederanno ad eseguire i test sul personale scolastico operante tra i propri pazienti. Le Asl assicureranno ai medici di base la fornitura di adeguati dispositivi di protezione individuale (guanti, camici monouso e mascherine). L’assistito è tenuto a telefonare al medico di base per prenotare l’accesso e poter eseguire il test sierologico. Se il lavoratore è privo di medico di base nel luogo di domicilio lavorativo, il test sarà eseguito presso il Dipartimento di prevenzione dell’Asl del luogo di lavoro”.

L’avviso richiama l’attenzione di docenti e personale Ata sulle ultime disposizione del ministero dell’istruzione, in tema di coronavirus. Anche l’assessore all’Istruzione Sandra Savaglio sostiene l’importanza di sensibilizzare il personale docente e ATA ad effettuare i test sierologici. “Pur ribadendo la non obbligatorietà per medici di base e docenti – si legge in una nota- si auspica una massiccia adesione ad un’iniziativa che è propedeutica al riavvio dell’anno scolastico in sicurezza”. Savaglio confida nel senso di responsabilità della classe docente “per dare l’esempio nell’educazione alla salute e al rispetto di sé e degli altri. Andiamo a fare i test – esorta- facciamolo nella serenità di una comunità che vuole lavorare al e pensando al benessere di tutti”.

In caso di mancata adesione del Medico di Medicina Generale, spiega la nota, il test sarà effettuato a cura per personale sanitario dell’ASP. Il medico dovrà preoccuparsi di comunicare gli elenchi dei loro assistiti ai rispettivi poliambulatori Distrettuali, segnalando docenti, dirigenti e Ata. “Saranno poi i sanitari dell’Asp – ribadisce l’assessore – a convocare il personale della scuola che sceglierà, e auspico saranno tutti o la maggioranza, se effettuare il test”. I medici di base, prosegue la nota, restano dunque coinvolti perché, vista la sensibilità dei dati relativi ai propri assistiti, dovranno essere coloro i quali comunicheranno gli esiti dei test. Niente responsabilità, dunque, per i dirigenti, niente obbligo del medico scolastico. Rivolgo questo appello a tutto il personale del mondo della scuola, al senso civico e alla responsabilità – conclude l’assessore – ai doveri più che agli obblighi e a comunque considerare che dobbiamo pensare al benessere degli ultimi della catena: gli studenti. Dimostriamo di essere una Regione matura, io ci conto”.

La preside Patrizia Costanzo invita tutti i docenti a sottoporsi a questa importante misura preventiva: “Consiglio a tutto il personale scolastico- dice- di eseguire il test che in altre aziende è obbligatorio. Secondo me, avrebbero dovuto renderlo obbligatorio per tutti i lavoratori, invece per i docenti è su base volontaria, non capisco il perché di questa discriminante”.

Secondo Patrizia Costanzo, “eseguire il test è una garanzia per tutti, docenti e studenti; eppure in questi primi giorni non ho riscontrato una grande adesione. Spero che la sensibilizzazione verso la prevenzione aumenti, anche per dare una maggiore rassicurazione alle famiglie, che a settembre dovranno mandare nuovamente i propri figli a scuola, considerato anche che nella nostra scuola ci sono studenti con serie patologie, immunodepressi e disabili”.

Dal 27 agosto, è iniziata la distribuzione delle attrezzature anticovid nelle scuole. A tutti gli istituti scolastici, saranno forniti mascherine e gel igienizzante per la ripresa dell’attività didattica, nelle fasce orarie 8-13 e 14-18. In attuazione del decreto legge 16 luglio 2020”, il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica Covid-19, provvederà alla distribuzione dei dispositivi di protezione individuale e di ogni altro bene strumentale, nonché gli arredi scolastici, per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e per contenere l’eventuale emergenza nelle istituzioni scolastiche.