Coronovirus, va a spasso con il solo guinzaglio: «Il cane? È scappato». Denunciato

E’ un meme che da dall’inizio della quarantena gira sui social quello di un uomo con un guinzaglio senza cane, oppure con un cane di peluche, o in questi giorni addirittura con un bambino che gattona travestito da cane.

E se lo scopo degli autori è sicuramente quello di far sorridere per il paradossale tentativo di guadagnarsi una boccata d’aria, in deroga al decreto che concede l’uscita breve con il cane, a Treviso la scena si è letteralmente materializzata davanti ai militari dell’esercito, che l’altra sera hanno fermato un uomo con un “cane fantasma”.

«Erano circa le 22.30 e stavamo pattugliando la zona Stiore – testimonia un militare impegnato nell’operazione – quando vediamo camminare un uomo con la sigaretta in mano mentre scrive al cellulare reggendo un guinzaglio».

A quel punto la pattuglia si avvicina per i dovuti controlli secondo le disposizioni previste dal decreto di contenimento del corona virus, e i militari scoprono che in fondo al guinzaglio c’è un collare vuoto. Di più: il guinzaglio pare nuovo di zecca e sul collare c’era ancora attaccata l’etichetta con il codice a barre e il prezzo del prodotto.

«Chiediamo spiegazioni all’uomo fermato – continua il membro dell’esercito – il quale ci risponde di aver perso il cane. Essendo addestrati all’antiterrorismo sappiamo decifrare al volo gli atteggiamenti delle persone, e dalla calma con cui questo signore passeggiava, non dava proprio l’idea di essere alla ricerca del suo cane».

In ogni caso le forze dell’ordine procedono con gli accertamenti dovuti, chiedendo al presunto padrone una descrizione dettagliata del suo quadrupede, a cui l’uomo ha saputo rispondere solo con il termine “meticcio”.

«Abbiamo chiesto quindi le prove dell’esistenza del cane, per la presenza ad esempio del microchip o fornendoci il libretto dell’animale – puntualizza il soldato – ma il millantato cinofilo ci risponde di averlo preso al canile poco tempo fa, senza sapere altro».

A quel punto nonostante la situazione surreale, anche considerato il forte vento, che di certo non invogliava a passeggiate notturne, i militari procedono con l’accertamento dell’uomo, un trentaseienne residente in zona, e alla conseguente denuncia (non era ancora entrato in vigore l’ultimo decreto con la multa). Il comico siparietto del cane fantasma è solo una delle tante situazioni che i membri delle forze dell’ordine si trovano a dover gestire in questo momento. (La Nuova)