Corpo Militare CRI in aiuto alla giustizia Corte d’Appello di Catanzaro

È terminato, dopo all’incirca quattro mesi, il lavoro costante ed eccellente dei circa 50 militari appartenenti al Corpo militare Cri di Catanzaro, Lamezia e Crotone. Il lavoro, autorizzato dall’Ispettore Nazionale Generale Gabriele Lupini, iniziato nel mese di maggio, era stato richiesto ai vertici Cri dal Procuratore generale dott. Beniamino Calabrese, dal Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri e dal Presidente della Corte dott. Domenico Introcaso, proprio a causa della grave emergenza determinata dalla pandemia Covid-19 in Italia e quindi nella Regione Calabria.

Un servizio intenso, svolto in ogni giorno lavorativo che ha visto tra l’altro in questo lungo periodo l’intervento sanitario di soccorso in alcune occasioni dei medici e soccorritori militari Cri. A suggellare la fine di questo servizio nella sala riunioni del Procuratore Nicola Gratteri, le dolci note di un noto maestro di musica, Marco Misciagna, conosciuto violinista sia a livello nazionale che internazionale, un violinista d’eccellenza nonché prestigioso ufficiale all’interno del corpo militare Cri.

Un lavoro portato avanti e diretto dal responsabile N.A.A. Pro delle tre cittadine calabresi, Capitano Vincenzo Nocera, con tanta oculatezza e professionalità che sono stati gli elementi distintivi del “modus operandi” dei militari che hanno operato. I servizi sono stati svolti alle entrate delle varie strutture del Tribunale catanzarese con strumenti di alto livello tecnologico e precisione, tra i quali termo scanner, tesi a misurare la temperatura corporea e a far osservare l’uso delle mascherine a chiunque, dipendenti o utenti, che attraversassero le porte delle strutture per recarsi nei vari uffici o aule del palazzo di Giustizia catanzarese.

A ringraziare e salutare i militari è stato il dott. Nicola Gratteri con tutta la sua equipe. A supporto delle unità militari calabresi il comandante del Centro di Mobilitazione di Bari, Mar. Magg. Cri Domenico Savino, ha inviato in Calabria personale militare proveniente dalle Regioni Campania e Basilicata.