Corruzione Due, anzi peggio

 Avrei preferito mille volte leggere che un politico o un passacarte della Regione hanno rubato 206 milioni e li hanno distribuiti a bar, ristoranti, gioiellerie, macellerie, lupanari ufficiosi e meretrici varie, il tutto dallo Stretto al Pollino… ma non dover apprendere che la Calabria perderà 206 milioni di euro, pari lire 398.871.620.000; e che questi soldi andranno alla Slovacchia o all’Irlanda o a Milano.

 Come si fa a perdere 206 milioni di euro? Facilissimo: essendo la Regione Calabria, con dirigenti e funzionari e impiegati e uscieri uno più somaro e più inetto dell’altro, e l’altro dell’uno; e con politicanti peggio del peggio. Parliamo dei fondi 2014 etc, quindi ci riferiamo, in ordine cronologico, ad Oliverio di sinistra e a Santelli e Spirlì di centro(destra), con il codazzo di altri politicanti di ogni sedicente partito. Ovviamente non scordiamo tutti gli altri da Guarasci in poi: ma ora siamo ai 206 recenti milioni.

 Per chi non lo sapesse o fingesse di non saperlo, la Calabria è l’ultima d’Europa; e avrebbe bisogno di ogni cosa; e gliene danno, di soldi: solo che la Calabria, per asinità e vigliaccheria, non li spende, e li rimanda vergini al mittente. In una terra seria, sarebbe già insorta la popolazione. Ma qui sono tutti amici, tutti parenti, tutti soci di qualche club, tutti incappucciati… e, peggio del peggio, sono laureati e bravini nella loro professione, e per il resto ignoranti come suole di scarpe, e non leggono un libro dai tempi della tesi; e tanto meno un giornale.

 Dunque la Calabria non spende i soldi perché i sederi piatti non sanno leggere un bando, non lo sanno interpretare, non sanno scrivere una domanda in italiano (sono dialettofoni!), e figuratevi in lingua europea.

 Non li spende, perché i politicanti non impartiscono ordini e non controllano. E sono tutti amici della stessa cena di gala.

 Ora io vorrei conoscere i nomi dei responsabili, per poter loro sputare in faccia. Metaforicamente, ovvio.

Ulderico Nisticò