Corso di Soverato: si può fare meglio

 Stamani ho avuto il piacere di chiacchierare con diversi esercenti del corso, i quali mi hanno esternato la loro soddisfazione per la pedonalizzazione, da cui traggono vantaggi e non danno; e aumento e non diminuzione della clientela. Mi è stato fatto notare che mai si era vista gente di sera tardi e persino dopo cena. Bene; l’ho detto e scritto numerose volte.

 Però, con la stessa chiarezza, mi sono state segnalate delle esigenze di intervento e miglioramento, che condivido, e qui segnalo:

  1. I cani sono dei quasi umani, e io ne ho tre. Bene, ma chi porta il cane a spasso, e non solo sul corso, deve sapere che le deiezioni dei suddetti vanno asportate con l’ausilio di buste eccetera. Siccome è vietato lasciare le tracce digestive dove capita, basterebbe una bella multa. Una, una sola: e vedete come gira la voce…
  2. Il corso viene spazzato, e mi dicono passi anche l’automezzo atto a lavare. Ebbene, ci sono macchie, molto evidenti, che non si possono solo lavare, ma hanno bisogno di speciali trattamenti, in particolare oli e simili, che rischiano di diventare parte integrante della mattonella.
  3. A dire il vero, la soluzione sarebbe di ridurre al minimo qualsiasi passaggio di automezzi, e di tutti gli automezzi, salvo urgenze ed esigenze impellenti.
  4. Per il trasporto di merce ai negozi, penso io, servirebbe la vecchia gloriosa Carovana, che dalla Piccola portava a destinazione. Bastano dei motocarri elettrici; o, perché no, a pedalata assistita.
  5. Come formare la Carovana? Beh, offrendo lavoro a dei giovani, inclusi quelli che, sostengono molti, preferiscono l’assistenza. Basta toglierla, l’assistenza, non appena si rifiuta il lavoro.

Ulderico Nisticò