Corso pedonale vuol dire pedonale

 Si mormora che sul Corso passeranno le auto, sia pure in senso unico quale che sia. Io manifesto qui il più netto e indiscutibile dissenso, per le seguenti ragioni:

  1. Se il Corso doveva continuare ad essere una rotabile, tanto valeva lasciarlo come prima, ed evitare tutto questo ambaradan con relative spese.
  2. Se tutto era un senso unico, bastava un cartello stradale.
  3. Se il Corso, come, alla peggio, ma pure è avvenuto in questi mesi, deve diventare un luogo di passeggio e incontro, che ci fanno, nel mezzo delle conversazioni, le auto in fila in una strettoia?
  4. Se vogliono collocare piante e persino alberi, quanto spazio resta per passeggiare, occupando metà sede per le auto e metà per l’ecologia?
  5. Se qualche coraggioso bar vuole piazzare tavolini e sedie, prenderemo il caffè in mezzo ai gas di carico?
  6. Se a qualche simpaticone di automobilista salta l’uzzolo di fermarsi un attimino… ovvero parcheggiare? Tutti sappiamo che le multe, a Soverato, sono come la Tyche dei Greci: un’imprevedibile eventualità, un caso.
  7. Possibile ci sia ancora qualche commerciante così ottuso da credere che il traffico automobilistico giovi alle sue vendite? Se mai, è il contrario!

 Ma il progetto… Beh, vedi punto 2. Si mette un cartello DIVIETO DI ACCESSO, e tanti saluti.

 Io mi sono espresso: vediamo se qualche illustre intellettuale cittadino riesce a farsi uscire una parola di bocca pure lui?

Ulderico Nisticò