Cosa fanno a Lamezia Terme per i senzatetto?

Cosa fanno i servizi sociali per aiutare le persone che dormono per strada? Se lo chiedono in molti, a Lamezia, da quando si è scoperto che Piazza d’Armi è stata scelta come residenza da alcuni sfortunati, senza famiglia e senza casa, che in certe ore del giorno dormono per strada, il più delle volte in preda all’alcol.

A segnalare questo triste problema è un cittadino, P.M., che quasi tutti i giorni, intorno alle 15, ha l’abitudine di passare di là. Negli ultimi tempi, gli è capitato già due volte di dover chiamare il 118 per soccorrere persone stese per terra, che non davano in apparenza segni di vita.

“Invece erano ubriachi – riferisce – L’ultima volta, pochi giorni fa. Ho visto un uomo sdraiato su una panchina. Dei passanti mi hanno detto che lui alza spesso il gomito e poi si mette a dormire dove capita. Ma mi sono preoccupato perché non reagiva alle mie domande e così ho chiamato il 118. Non è la prima volta che mi capita di vedere, in questa piazza, ubriachi privi di sensi”.

Già tempo fa lo stesso P.M. è stato testimone di una storia analoga, che aveva come protagonista un altro barbone. “Intorno alle 15,30–racconta- mi trovo a passare da Piazza d’Armi – quando vedo un uomo anziano steso sulla strada, immobile. Pensando che stia male, scendo dalla macchina e mi avvicino a lui per soccorrerlo. Chiamo subito il 118 e mi risponde un’operatrice da Catanzaro. Le parlo del tale steso per terra e lei mi domanda se per caso il suo nome non sia M.R. – Lo conosciamo bene, è’ sempre ubriaco” – mi dice la voce al telefono- aggiungendo che da tempo a questa parte il 118 lo soccorre spesso, fino a due e tre volte al giorno, portandolo in ospedale. Ma lui, ogni volta, dopo aver smaltito la sbornia, puntualmente scappa via e ritorna ad ubriacarsi”.

Le due vicende raccontate dal signor P.M sono, per un verso, testimonianze di buon funzionamento del 118, che si prende cura, per come può, di queste persone in condizioni di grave disagio. Ma, nel contempo, queste tristi storie di solitudine e abbandono pongono inevitabilmente delle domande: “Cosa fanno i servizi sociali?”.

Per capire qualcosa di più, facciamo un giro in internet e apprendiamo che nel comune di Gizzeria è attivo il segretariato sociale, rivolto a tutti i cittadini residenti nei Comuni di Lamezia Terme, Platania, Pianopoli, Cortale, San Pietro a Maida, Maida, Jacurso, Maida, Curinga, Nocera Torinese, Falerna e Gizzeria.

Esso fornisce informazioni e consulenza sui servizi sociali, assistenziali, educativi e sanitari pubblici e privati disponibili sul territorio;
aiuta a svolgere le pratiche burocratiche per accedere ai servizi del piano di zona; ha funzione di osservatorio e monitoraggio dei bisogni e delle risorse. Inoltre, aiuta cittadini in situazione di disagio dovuto a stato di salute, limitata autonomia o marginalità sociale, privi di adeguata assistenza da parte dei familiari e in precaria condizione economica.

Riservandoci di approfondire con i servizi sociali la vicenda degli ubriachi in Piazza D’Armi, segnaliamo, intanto, che tra le varie notizie pubblicate in rete ve n’è una non veritiera. L’abbiamo scoperta tempo fa, cercando un contatto con l’assistente sociale Dott.ssa Angela Colosimo, che figura sul sito ufficiale del comune.
Scriviamo una mail all’indirizzo: servizisociali.gizzeria@gmail.com, chiedendo un appuntamento con lei. E otteniamo la risposta: “Si comunica che in questo Comune non esiste nessuna dipendente di nome Colosimo Angela”. Speriamo, almeno, che le altre informazioni siano più attendibili di questa.

Antonella Mongiardo