Cosa fatta, capo ha

Sono 23 secoli che gli storici discutono se la battaglia di Canne del 216 si svolse da una parte o dall’altra dell’Ofanto. L’argomento è interessante, ma nulla cambia su due considerazioni di fondo:

1. Varrone ed Emilio cascarono nella trappola di Annibale;
2. L’esito sanguinoso della battaglia fu quasi ininfluente, perché la guerra la vinsero i Romani. Cosa fatta, capo ha.

Che c’entra, Canne? C’entra, perché:

1. Cosa fatta, capo ha, e il prossimo governo sarà 5st, PD, LeU e altre minutaglie; all’occorrenza, con diversi ammalati di Forza Italia.
2. Salvini c’è cascato come i due consoli.

Il console Varrone, a dire il vero. Emilio, fedele seguace di Fabio Massimo, la pensava giusta: mantenere le cose come stavano; non attaccare in campo aperto Annibale; aspettare che si esaurisse da solo. Ma Varrone si riteneva un genio militare, e finì in un massacro.
Salvini ora dice di essere stato “ingenuo”: è un eufemismo.

Vero che Roma alla fine vinse; ma, caduto Emilio, le restavano tanti di quei condottieri da non sapere dove metterli: Fabio, Claudio Marcello, Livio Salinatore, Claudio Nerone, Scipione… per dire solo i più noti.
Salvini non è nessuno di loro; e non ha nessuno con sé che ci sappia fare manco quanto un robusto centurione analfabeta. Peggio per lui se non se li è saputo trovare. Lo stesso per un programma. Nulla ha fatto la Lega per crearsi una cultura: manco un libro a fumetti!

E ora? Ora i 5stelle salveranno il salvabile dal crollo elettorale; e il vitalizio a chi ancora mancava un anno e mezzo.
Il PD eredita due tradizioni di “barbe e corrispondenze”, ovvero capacità di mettere radici e tenersi il potere: la DC e il PCI. Prenderanno il potere, e, quello in cui sono più bravi, il sottopotere: enti, uffici, festival, giornali, cinema, tv, case editrici, premi letterari, commissioni, incarichi, consulenze, banche, ong e benefattori di mestiere… Genuini professionisti del dominio.

Non faccio profezie. Abbiamo tutto il tempo per assistere a un disastro che la stampa mondiale dichiarerà successo.
Secondo me, l’opposizione di Salvini sarà decisa ma sprovveduta; appena meno peggio della minoranza di centro(destra) in Calabria, che è amica del cuore di Oliverio.

Ulderico Nisticò