Cosa stiamo facendo per il turismo?

soveratoestate3p Come tutti sanno, la Calabria ha quale principalissima risorsa della sua futura ricchezza il turismo. Futura, la ricchezza, mentre fino a oggi siamo i più poveri d’Europa. Ma oggi dilaga l’ottimismo infantile, e fingiamo anche noi di crederci: presto diventeremo tutti nababbi e miliardari. Non so se ricordate la favola della vecchietta della ricottina…

 Intanto, se è vero che un miliardo è fatto di uno, due, quattro, otto euro, e via così, vediamo se stiamo facendo qualcosa per euro uno, due, quattro… così, prima o poi, al miliardo ci arriviamo. Per esempio, la Calabria tutta, e ciascuno dei suoi singoli 409 comuni, che mai stanno pensando di fare per il turismo estivo del 2016? E, preliminarmente chiedo, stiamo facendo qualcosa?

 La domanda è pressante, giacché oggi, 22 marzo, l’inverno è finito, e fra mesi tre inizia l’estate. Qualcuno sta pensando a qualche evento di qualsiasi genere, atto ad attirare un poco di gente di qualità? Io, che qualche giornale lo leggo, e tv ne vedo, non ho alcuna notizia a questo proposito, e sono costretto a ritenere che la Calabria si avvii all’estate 2016 come a quella 2015, 2014 eccetera: a caso, sperando che i forestieri vengano alla spicciolata e per conto loro.

 Turismo culturale, archeologico, religioso, di salute, congressuale, termale… questa roba straniera in Calabria è del tutto sconosciuta; da noi, solo sbattere i malcapitati sulla spiaggia. Dal 1970 il concetto di turismo si è dieci volte modificato, e noi in Calabria siamo rimasti ai Vitelloni di Fellini e a “Per quest’anno non cambiare: stessa spiaggia, stesso mare”, quando invece la moda è proprio il contrario.

 Cosa fanno gli operatori turistici privati? Aspettano i turisti dal cielo come gli appassionati di UFO; e intanto dormono. Iniziative promozionali, quasi zero.

 Cosa fanno la Regione,  le Province, i Comuni? Zero senza quasi. Già che la Regione non fa e basta, tranne sognare nomine di primari senza Sgura!

 Ma no: vedrete che verso luglio usciranno megamanifesti annunzianti il concertone di qualche Pincopalla, e lo spacceranno per “evento” da oscurare il ricordo dei raduni dell’isola di Wight anni 1960. Saranno solo due ore di chiasso, gente arrivata mangiata e bevuta per non spendere, e proclamazioni di gloria per tutto il resto dell’anno.

 Ai primi di agosto anche Soverato vedrà riempirsi, per due veloci settimane, gli appartamenti in nero, e persino i rarissimi posti letto rimasti in albergo… La sera, da mezzanotte alle quattro… come ogni sabato anche a dicembre, quando i ragazzi che studiano nelle nostre scuole, e intanto si son fidanzati, e lui è di Stalettì e lei di Guardavalle, dove volete che si diano fugace appuntamento serale, alle Eolie? A Soverato, no?

 Chiamare ciò turismo è come chiamare calcio la partitella scapoli – ammogliati.

Ulderico Nisticò

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