Costituito il comitato spontaneo del quartiere Catanzaro Sala-Campagnella

Madre Teresa diceva che non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore.

È con la voglia di portare il contributo di ognuno, grande o piccolo che possa essere, che diamo l’annuncio della costituzione di un comitato spontaneo di quartiere, a Catanzaro Sala-Campagnella. Questa iniziativa nasce prima di tutto dall’amore per il luogo della nostra quotidianità, e dalla consapevolezza che piccoli cambiamenti possono portare ad una migliore qualità della vita.

Non vogliamo sostituirci ai politici, ma sappiamo qual è il loro compito e ci aspettiamo di poter interloquire con loro per dare una svolta significativa e migliorare l’aspetto del nostro sobborgo.

Siamo persone comuni che vogliono portare le istanze della comunità all’attenzione dell’amministrazione di volta in volta competente.

Siamo semplici cittadini abitanti di un quartiere periferico, nato in maniera spontanea e anche caotica, sprovvisto di infrastrutture e servizi a disposizione della collettività.

Siamo anche consapevoli che sognare grandi opere e mega progetti urbanistici non sarebbe realistico e proponibile. Vogliamo stare con i piedi per terra, e incominciare dalle tante piccole cose di cui siamo sprovvisti, per esempio un’adeguata segnaletica stradale verticale e orizzontale o specchi stradali agli incroci pericolosi.

Abbiamo bisogno della fermata della costruenda metropolitana, della presenza di un vigile presso gli istituti scolastici all’ingresso e all’uscita dei bambini e degli studenti, della dotazione di un arredo urbano che renda accoglienti gli spazi pubblici, della riparazione dei marciapiedi esistenti e della costruzione di nuovi, per potersi muovere in sicurezza nel quartiere.

La qualità dell’ambiente urbano influisce in maniere diretta sui rapporti umani della comunità che vi abita.

La mancanza di luoghi di aggregazione e di cultura, specialmente per i più giovani, ne impedisce la socializzazione e la creazione di rapporti di amicizia e di solidarietà.

Ecco che le periferie urbane si riducono ad essere di fatto soltanto quartieri dormitorio.

Ci rendiamo conto che i problemi della città sono tanti, ma vogliamo che le amministrazioni (comunale, provinciale, regionale) non si dimentichino di noi ed è per questa ragione che invitiamo gli altri cittadini del quartiere ad unirsi a noi per accrescere il gruppo e apportare il proprio contributo, dando maggiore forza alle istanze di cui ci interesseremo. 

“Quando il cittadino è passivo è la democrazia che s’ammala”, scriveva Tocqueville, ma noi riteniamo che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. In verità è una cosa che è sempre accaduta