Cropani ha conquistato la bandiera blu, riconoscimento che segue la Bandiera verde, ottenuta lo scorso anno grazie anche al contributo della scuola della quale mi onoro di far parte.
Si tratta di un riconoscimento importante che certifica la qualità delle acque del centro ionico, la bellezza delle spiagge e l’efficienza dei servizi, ma anche l’ autenticità del luogo che presenta ancora stabilimenti balneari che non hanno palesato la pretesa di farsi luoghi vip e tremendamente chic, di ristoranti e alberghi nei quali colpisce subito la cortesia, il valore dell’ accoglienza e i prezzi decisamente umani; la speranza è che la bandiera blu possa rappresentare un volano per il territorio a livello turistico.
Ciò che la bandiera blu non può certificare, ma che il sottoscritto può testimoniare, è la bellezza del luogo. Lavoro a Cropani da oltre sei anni e ci sono capitato per caso, perché il fato ha voluto così e, sin da subito, mi sono a casa, in armonia con le cose, le case, la gente. Cropani può vantare bellezze che lasciano a bocca aperta: il duomo, una sontuosa tela del Vaccaro, diverse chiese e chiesette che sono veri e propri scrigni di amenità, panorami mozzafiato, un centro storico aggraziato e ben curato, ma soprattutto può vantare la bellezza della gente.
Arrivare a Cropani, per il sottoscritto, vuol dire incontrare gente che ti saluta, che ha ancora mantenuto intatto il valore dell’accoglienza, la prassi di regalarti un sorriso, di offrirti il calore buono dei rapporti umani.
Insegno a Cropani da oltre un lustro e non ho mai pensato di chiedere trasferimento, perché è uno di quei rari posti in cui gli alunni sono educati, le famiglie rispettose del lavoro dei docenti, la comunità grata a chi, come me e tanti altri, ha deciso di cercare di fornire un contributo, sia pure modesto, alla formazione dei loro ragazzi e ragazze. Non ho mai pensato di andar via da Cropani, nonostante il viaggio di circa un’ora che ogni mattina mi tocca fare.
Antonio Pellegrino