Cuba libre in Calabria

 Pare che i medici cubani siano bravi: io non lo so, giacchè mai fui a Cuba, e tanto meno mi sono ammalato in quell’isola. Ci credo per fede.

 Io mi chiedo come mai la Calabria abbia bisogno di importare medici da Cuba o da qualsiasi altra parte del mondo, quando c’è, e da decenni, una Facoltà di Medicina a Catanzaro, con specializzazioni; e, in palese anche se gentilmente negata concorrenza, una cosa del genere anche a Cosenza. Senza scordare tantissimi ragazzi calabresi che studiano fuori Calabria.

 Me lo chiedo, e non è una domanda polemica: me lo chiedo proprio. Vorrei sapere, infatti:

– Come mai a Catanzaro c’è l’iscrizione libera a Legge (e siamo zeppi di avvocati!) e il numero chiuso a Medicina (e ci mancano medici)?

– Quanti si sono laureati in medicina a Catanzaro, da quando esiste l’Unicz?

– Quanti si sono specializzati presso l’Unicz, e in cosa?

– Quanti, laureati e specializzati presso l’Unicz, sono poi andati a lavorare in Calabria?

– E quanti invece sono a lavorare altrove?

– E se sono stati banditi dei concorsi per gli ospedali calabresi, perché i laureati e specializzati, calabresi e non, li evitano? Strano, con la disoccupazione che dilaga!

 Torniamo ai Cubani. Io, se fossi un consigliere regionale, darei un’occhiatina ai loro contratti.

 E anche un’occhiatona alla Facoltà di Medicina.

Ulderico Nisticò