Curarsi a Bologna? Ovvero, l’autonomia differenziata.


 L’autonomia differenziata non è ancora “ius conditum”, cioè legge approvata; però sta diventando “ius condendum”, cioè una mentalità, dei fatti, che prima o poi diventeranno legge. L’Emilia-Romagna dice che troppi meridionali vanno a curarsi a Bologna, e ciò crea problemi di denaro e di organizzazione e di intasamento dei servizi, con danno dei cittadini.

Finora il Nord è stato ben lieto del turismo sanitario meridionale: la Calabria spende ogni anno 300 milioni di risarcimento presso altre Regioni; senza scordare che chi va a curarsi usa, per sé e famiglia, alberghi e ristoranti, e qualcuno magari fa anche turismo in senso proprio. Adesso anche il Nord è in difficoltà, si vede; e da Bologna obiettano che se uno si ricovera lì per farsi trapiantare il cuore, passi; ma non va bene, se si tratta di patologie banali, che possono essere trattate in Calabria; o magari, suggeriscono, con la telemedicina.

Telemedicina? In una Calabria dove ancora si parla di “posti letto”, mentre altrove si fanno operazioni chirurgiche in poche ore, e ti dimettono la sera stessa con tanti saluti? Altrove, dove la tecnologia produce l’effetto dell’ottimizzazione del tempo e delle risorse umane e finanziarie!

Ecco la soluzione, l’ammodernamento anche degli strumenti, ma soprattutto dei cervelli. Cervelli che i meridionali hanno come, spesso più degli altri; però è proprio l’eccesso di cervello che ci blocca, invece di un sano eccesso di azione! Servono a Sud pochi grandi ospedali attrezzatissimi e con reparti specializzati; e presidi (chiamateli come volete) per le patologie ordinarie. Servono strade, meglio se percorse da mezzi pubblici.

La Calabria può fare questi miracoli? Non lo so, vedremo. Certo potrebbe farli il Meridione unito, la mia Regione Ausonia, quella che risulterebbe da Molise Puglia Basilicata Campania Calabria: 70.000 kmq, 12 milioni di abitanti.

Io vado dicendo e scrivendo ciò da anni, e in diversi luoghi. Come mai non risponde nessuno? All’inizio della sua campagna elettorale, aveva detto qualcosa del genere (molto vagamente!!!) il Tridico; evidentemente lo hanno bloccato a sinistra, e per tutto il resto del tempo non ne parlò più. Vero, però non è che ne parli il centrodestra. Secondo me, la riforma Ausonia spaventa parecchi, e ciò mi convince sempre di più che è buona,

Ulderico Nisticò