Cybercrime e Covid-19, attenzione alle false polizze assicurative

Nell’anno 2018, secondo i dati statistici prodotti e pubblicati dall’ISTAT, sono stati 1160 gli autori di truffe e frodi informatiche, denunciati o arrestati dalle Forze dell’Ordine.
Le vittime di truffe e frodi informatiche che hanno sporto denuncia e quindi, sono state identificate come tali, sono 170300, solo considerando l’anno 2018.

Sempre più, al giorno, d’oggi, la nostra vita si è spostata, quasi del tutto, sul web. Sono innumerevoli gli aspetti positivi che Internet e la sua navigazione ogni giorno ci garantiscono. Allo stesso tempo però, può accadere di essere vittime dei cosiddetti “cybercrime”.

I riferimenti legislativi a tal proposito, sono l’articolo 640 del Codice Penale per il reato di truffa e l’articolo 640 ter dello stesso, per quello di frode informatica.

Il PHISHING, per esempio, è un tipo di frode che ha l’obiettivo di rubare l’identità di un utente. Solitamente, quando il reato si realizza, l’offender ha l’obiettivo di appropriarsi di alcune informazioni come, per esempio, il numero della carta di credito, password, informazioni relative ad account o altre informazioni personali. La modalità d’attuazione consiste nel convincere l’utente a fornire i propri dati con falsi pretesti.
Proprio per questo motivo, da quanto si apprende nelle campagne di sensibilizzazione, si invitano i cittadini del web a prestare particolare attenzione alle e-mail che, solitamente, si posizionano nella posta indesiderata o spam e che, in qualche modo, cercano di appropriarsi delle informazioni sopra citate.

Anche le banche, vista la veloce crescita di tali reati online, forniscono informazioni precise su quali siano le e-mail da evitare, al fine di non cadere nella trappola.
Esplorando il sito web della Polizia Postale si apprende che, proprio durante la pandemia, hanno guadagnato spazio nuove compagne di phishing. Queste, propongono falsi aggiornamenti delle assicurazioni sanitarie per la copertura da Covid-19.
Le vittime, infatti, ricevono un’email che propone loro l’aggiornamento della propria polizza assicurativa sanitaria in modo che possa comprendere anche la copertura per il Covid-19. Cliccando sul pulsante che consente di completare il pagamento dell’importo, però, le vittime sono reindirizzate a un sito di phishing. L’obiettivo, quindi, non è assolutamente favorire la buona salute del cittadino, ma appropriarsi delle credenziali Microsoft.

Consultando ancora, il sito web della Polizia Postale, nella sezione “Per i cittadini e i ragazzi. Internet: qualche precauzione”, vi sono numerosi consigli per evitare di cadere vittime delle frodi informatiche.

In particolare, si raccomanda l’utilizzo di antivirus e di aggiornare questi ultimi regolarmente, di non aprire gli allegati dei messaggi di posta elettronica se non dopo averli esaminati con l’antivirus, di non fornire nelle chat i propri dati personali e ancora di scegliere una password, sicura, e di non comunicarla a nessuno.

Valentina Palmiotti