Dal primo gennaio scatta il limite contanti a 1.000 euro

Dal primo gennaio scatterà il nuovo limite di legge all’uso dei contanti: la soglia si abbassa da 2.000 a 1.000 euro. È una norma varata dal governo Conte bis e che fino a oggi non è andata incontro a modifiche. Respinta anche la richiesta di Fratelli d’Italia che voleva rialzare il limite.

I nuovi paletti sono quelli introdotti dal decreto fiscale del precedente governo nell’estate del 2020. Con l’entrata in vigore della regola dei 1.000 euro l’Italia torna ai limiti all’uso del contante varati dal decreto salva Italia del governo Monti alla fine del 2011.

La legge prevede anche che negozianti e professionisti siano tenuti a accettare il bancomat o le carte di credito come forme di pagamento, di qualsiasi importo si tratti.

Chi dovesse rifiutarsi incapperà in una multa: si partirà da 30 euro, somma a cui si aggiungerà una percentuale in base al valore del prodotto o del servizio acquistato. Margini per modificare la norma pare non ce ne siano più: il testo della manovra arriverà infatti «blindato» in parlamento.

Il ritorno del limite di 1.000 euro per i pagamenti in contanti è stato commentato con favore su twitter dall’economista Carlo Cottarelli, responsabile dell’Osservatorio sui conti pubblici: «Ora ci saranno quelli che dicono che gli anziani non potranno più andare a far spesa al mercato (con solo 1000 euro?). Non sarà la mossa decisiva per ridurre l’evasione fiscale, ma è un segnale positivo»