Dalla Calabria al Massachusetts (USA). Il sogno di una 17enne di diventare cheerleader

17 anni, il coraggio di partire per un anno di studio all’estero, il talento e la determinazione per distinguersi e realizzare il proprio sogno.

Martina Barone nata a Palmi (RC), a settembre scorso è partita dalla Calabria con l’organizzazione YouAbroad alla volta degli Stati Uniti d’America per frequentare il quarto anno delle superiori all’estero. Oggi Martina è entrata a far parte del Team di cheerleader della sua high school a Tyngsborough, Massachusetts, realizzando il suo personalissimo sogno americano!

Icona americana per eccellenza, il cheerleading negli States è una vera e propria istituzione raccontata da Hollywood e celebrata fin dai tempi di “Grease”, il musical del 1978 che ha segnato l’immaginario di un’intera generazione con la sua scena più memorabile di Danny e Sandy in tutto il loro splendore.

Ma fare la cheerleader è tutt’altro che uno scherzo e impone disciplina e forza di volontà.

“Le scuole qui negli Stati Uniti offrono l’opportunità di praticare uno sport. – racconta Martina che a Palmi frequenta il Liceo Classico Nicola Pizzi – Io ho infatti avuto la possibilità di fare la cheerleader, che è molto di più di sostenere la propria squadra urlando “Datemi una A, Datemi una B”, ma è un vero e proprio sport che richiede allenamenti giornalieri con attività che vanno dallo stretching, all’acrobatica fino al vero e proprio potenziamento muscolare. È proprio come si vede nei film americani, dove alla partita di football della scuola ci siamo noi cheerleader a fare il tifo per la nostra squadra attraverso delle piccole coreografie”.

Non potrei essere più orgogliosa di me stessa – continua – per aver deciso di provare tutte le attività che in Italia non ho mai potuto sperimentare! Sono qui da soli 3 mesi e posso solo dire che la mia vita è cambiata veramente in positivo: dalla conoscenza della lingua inglese, alle importanti possibilità che grazie a questa magnifica esperienza di sicuro avrò nel mio futuro, al sogno che sto vivendo. Sono davvero grata alla mia famiglia che mi ha permesso di realizzare tutto ciò e a YouAbroad, l’organizzazione alla quale mi sono affidata per dare inizio alla mia avventura, perché è anche grazie alle persone magnifiche che ho incontrato in YouAbroad se mi trovo qui adesso”.