Davoli – I suoni dei luoghi e i luoghi dei suoni. Workshop tra vela e musica

wsDal 15 luglio al 21 luglio nella località di Davoli (CZ) ospiti presso la biblioteca di Davoli, del volontariato Vincenziano, si sta svolgendo il primo Workshop tra vela e musica dal titolo “i suoni dei luoghi e i luoghi dei suoni”. Il workshop, curato da Paolo Zavagna docente di musica elettronica del conservatorio di Venezia, coinvolge 6 giovani musicisti in formazione presso il liceo musicale e il conservatorio di Padova, Como e Milano in un’esperienza di soundscape composition.  Il workshop, affronta e sviluppa la poetica legata ai suoni del paesaggio in quanto materiale compositivo per la produzione artistica contemporanea ed innovativa

Il progetto si colloca in un percorso di ricerca più ampio che vede il coordinamento di Lorena Rocca (Università di Padova e Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) e di Paolo Zavagna (Conservatorio di Venezia) ed ha la finalità di sensibilizzare le giovani generazioni al ruolo fondamentale che ricopre la dimensione sonora per la conoscenza (e lo sviluppo) del territorio.

La sfida di questa esperienza di musica elettronica è infatti sviluppare un senso di adozione e di affezione verso i luoghi della Calabria attraverso la composizione musicale a partire dalla mappatura dei suoni, da un lato, e della pratica sportiva della vela dall’altro.

ws1 Il Workshop si è realizzato a Davoli (CZ) grazie alla disponibilità dell’Associazione  Sportiva  Dilettantistica  NONSOLOMARE di Davoli che ha sostento attivamente lo svolgersi del progetto e promosso il percorso formativo di avvicinamento alla navigazione a vela e del Comune di Davoli che ha messo a disposizione, con accoglienza e professionalità, le strutture e la rete di relazioni presenti sul territorio. L’esperienza si è sviluppata inoltre grazie alla collaborazione con l’Associazione Musicale Monteverdi, il gruppo Folk Davoli Borgo e con l’Associazione Volontariato Vincenziano.

Durante la settimana le lezioni di vela si sono alternate a quelle di musica elettronica e di geografia sul campo. Il filo conduttore di tutte le attività è stato l’ascolto consapevole, l’incontro e la relazione con i testimoni privilegiati. In particolare le escursioni dalla marina alla montagna hanno posto davanti alle orecchie degli studenti un’affascinante Calabria, fatta di molteplici paesaggi e splendidi incontri con persone, gruppi e associazioni disponibili a condividere il personale paesaggio sonoro.

Questa sera alle ore 21 a Davoli centro di fronte alla chiesa di Santa Barbara sarà proposto, ai cittadini di Davoli, il paesaggio sonoro del loro contesto territoriale così com’è stato percepito  dai giovani protagonisti del seminario che, entusiasti del percorso svolto, sono pronti a ripartire il prossimo anno con ulteriori approfondimenti, incontri, interviste, lavoro sul campo tra terra e mare.

Il sogno nel cassetto? Creare tra Davoli e Sant’Andrea, un appuntamento fisso estivo (da svolgersi ad esempio la seconda settimana di luglio) che diventi un polo di riflessione sulla Soundscape composition  in grado di catalizzare giovani compositori e studiosi calabresi e non in questa splendida terra che merita solo di essere conosciuta e scoperta anche attraverso le sue sonoritä.

ws2Obiettivi del workshop

Proporre un’esperienza formativa di esplorazione sonora del paesaggio di Davoli che coniughi lo sviluppo di competenze tecniche di soundscape composition con la conoscenza del territorio. Il suono ha infatti una specifica valenza educativa nell’avvicinare i singoli soggetti ai luoghi/territori/paesaggi/ambienti, primo passo di un percorso di educazione allo sviluppo sostenibile, solidale e partecipato, chiave di volta per la formazione di una cittadinanza attiva.

Inoltre, il rapporto con il mare e lo sport promuove lo sviluppo e il potenziamento territoriale e favorisce la costruzione e la diffusione di modelli “sani” di vita, sia dal punto di vista dei singoli individui, che da quello della cura e della sicurezza dell’ ambiente in cui si vive.

Competenze

Sviluppare l’ascolto consapevole del paesaggio sonoro. Acquisire conoscenze relative alle tecniche di registrazione specifiche del field recording. Comporre brani con diverse impostazioni drammaturgiche e compositive (hörspiele, composizione acusmatica, diffusione multicanale).

Avvicinare i giovani allo sport velico sia come praticanti capaci di capire, seguire ed apprezzare la vela, in una realtà territoriale che per ragioni geografiche ha una propensione naturale per questa disciplina.

 Struttura del workshop

 Dalle prime esperienze del gruppo di musica concreta guidato da Pierre Schaeffer, passando attraverso gli studi del World Soundscape Project diretto da Murray Schafer presso la Simon Fraser University e agli effetti sonori del CRESSON. Attraverso una serie di esempi, la raccolta di suoni del paesaggio sonoro dei luoghi in cui si svolge il workshop e l’organizzazione di un laptop ensemble, verrà predisposta una jam session in cui tutti i partecipanti sono invitati ad elaborare i suoni registrati e a contribuire a loro volta alla nascita di un nuovo paesaggio sonoro.

Attività

Il field recording, cioè la pratica di registrazioni audio sul campo, tipica dell’etnomusicologia e dell’antropologia culturale, è un modo per sensibilizzare la percezione del paesaggio, a lungo prerogativa del senso della vista. Attraverso più uscite nell’area di Davoli (CZ) durante il workshop  saranno effettuate registrazioni di materiale audio alla ricerca dell’impronta sonora caratteristica di questo territorio.  Si prepareranno infine alcune ‘composizioni’ (sia nella forma di hörspiele sia in quella di composizioni acusmatiche multicanale), il cui numero varierà in funzione degli iscritti al workshop.

Per quanto riguarda la navigazione a vela sarà proposto ai partecipanti un percorso di avvicinamento alla pratica sportiva.

Paolo Zavagna ha pubblicato articoli in atti di convegni e di seminari di musica elettronica ed informatica. Alla regia del suono e al live-electronics ha eseguito opere di Ambrosini, Battistelli, Berio, Crumb, Furlani, Pasquotti, Reich, Romitelli, Sciarrino a Parigi, Londra, Milano, Firenze, Treviso, Venezia, Udine, Strasburgo, Praga. Ha collaborato alla realizzazione di colonne sonore di documentari ed ha ricevuto una commissione per il 56. Festival Internazionale di Musica Contemporanea de la Biennale di Venezia. È responsabile del restauro dei documenti sonori al MARTLab di Firenze e co-direttore scientifico della rivista internazionale Musica/Tecnologia. Ha curato i laboratorioarazzi, cicli di seminari e concerti presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia dal 2009 al 2011. Cura il progetto veneziasoundmap sul soundscape veneziano. È membro dell’Arazzi Laptop Ensemble e docente di Esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica presso il Conservatorio di Venezia.

Lorena Rocca è ricercatrice e professore aggregato di geografia umana presso l’Università di Padova e coordinatrice della ricerca al Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana. Responsabile del progetto internazionale sulle “impronte dei paesaggi sonori” ha indagato sulla valenza educativa che il suono ha nell’avvicinare i singoli soggetti ai luoghi/territori/paesaggi/ambienti primo passo di un percorso di educazione allo sviluppo sostenibile, solidale e partecipato, chiave di volta per la formazione di una cittadinanza attiva. Nel contesto innovativo delineato lo sforzo è stato quello di mantenersi ancorati ad una dimensione di condivisione della conoscenza e di costruzione condivisa del sapere. Visiting professor presso l’Università di Würzburg, Casias do Sul e Colonia ha promosso percorsi di ricerca-azione sull’educazione geografia e alla sostenibilità. Autrice di più di novanta pubblicazione in ambito geografico-educativo è membro del comitato editoriale di numerose riviste anche internazionali.

 

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