Davoli – Parità di genere, notificato il ricorso al TAR

davoli2E’ stato notificato ai componenti la Giunta Comunale di Davoli il ricorso al TAR, a firma dei capigruppo di minoranza Cosimo Femia e Antonio Corasaniti, relativo al mancato rispetto della parità di genere nella composizione dell’esecutivo Davolese. Come si ricorderà nella prima seduta di Consiglio Comunale è stata comunicata la composizione della Giunta, formata, oltre che dal Sindaco, da tre rappresentanti maschili ed una sola femminile.
Ciò ha comportato l’immediata presa di posizione di tutti i Consiglieri di minoranza che a gran voce hanno richiesto al Sindaco di ritornare sulle proprie decisioni, invitandolo a rispettare una legge dello Stato, la legge Del Rio n° 56/2014, che stabilisce in almeno il 40% la rappresentanza di ciascuno dei due generi nelle giunte dei comuni con popolazione superiore ai tremila abitanti. Nel caso di Davoli almeno due componenti.
I consiglieri di minoranza hanno ribadito, nei propri interventi, che non si tratta di entrare nel merito del contenuto della legge, che a livello personale ciascuno può condividere o meno, ma semplicemente ribadire il principio che le leggi vanno comunque rispettate, piacciano o non piacciano, quali elementi fondativi della convivenza civile, a maggior ragione da parte della Pubbliche Amministrazioni.
Anche la Consigliera Regionale di parità Maria Stella Ciarletta è intervenuta nel merito, diffidando il Sindaco e intimando il ripristino della legalità.
Nonostante tutto il Sindaco non ha ritenuto di modificare le scelte fatte, giustificandole con l’indisponibilità delle Consigliere di maggioranza a ricoprire l’incarico nell’esecutivo, la qual cosa è palesemente non vera in quanto è sotto gli occhi di tutti l’attribuzione di deleghe di primaria importanza a componenti femminili della maggioranza, alcune delle quali risultano essere assiduamente presenti nelle attività dell’Amministrazione.
Non si spiega, pertanto, per quale ragione non si possa ufficializzare una carica assessorile, ricoperta nei fatti, se non con la motivazione di non poter venir meno ad accordi preelettorali che di fatto vincolano le scelte del Sindaco, costringendolo a non rispettare una legge dello Stato.
E’ preoccupante prendere atto di quanto l’interesse di parte prevalga sulla legalità.
Come ampiamente prevedibile, anche perchè preannunciato, all’approssimarsi della scadenza dei termini, è quindi arrivata la notifica del ricorso al TAR Calabria dei consiglieri di minoranza. Una tegola per la Giunta Papaleo che sarà così costretta ad affrontare il problema degli equilibri interni alla maggioranza.

 

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