Di quale di queste guerre dobbiamo morire?

 Vi siete accorti che l’Ucraina è passata in decima, dodicesima notizia, e pure con scarsa enfasi? Sarà per la figuraccia dell’Europa inutile, mentre a dirigere la musica è la Turchia; o sarà perché nel frattempo…

 …nel frattempo, una guerra tira l’altra; e quindi non regge più tanto la solfa che l’unico guerraiolo è Putin.

 Chi si ricorda del Cossovo? La Iugoslavia si era dissolta dal 1991, con guerre sanguinose che avevano lasciato del tutto indifferenti ONU, NATO, Europa; finché, nel 1999, gli USA, con NATO al seguito, si presero a cuore il Cossovo, e scatenarono una guerra contro la Serbia, a colpi di uranio “impoverito”. L’Italia c’era, presidente del consiglio D’Alema; e peccato essere vecchio e non ricordare tutti i nomi dei suoi ministri: cercateveli in internet. Nel 2022, si sentono rumori di guerra anche da quelle parti.

 In Palestina, siamo all’ennesimo conflitto dal 1947, con precedenti; da allora, 1947, 1956, 1967, 1974, eccetera, e 2022; e nessuno osa eccepire qualcosa, quando si tratta di Israele: né ONU, né NATO, né tanto meno l’inetta Europa. Nessuno osa eccepire, e figuratevi sanzioni! Per i giornali e i partiti italiani, ci sono missili e missili, secondo chi li tira.

 Ma tutto questo è bruscolini, al confronto di Formosa, oggi Taiwan, dove gli USA di Biden (Biden, si fa per dire: mi pare rimbambito come lo era Roosevelt nel 1941, in mano alla moglie a Morgentau), gli USA stanno provocando la Cina; la quale risponde senza battere ciglio.

 In mezzo a tutto questo fracasso, l’Europa della bella statuina Ursula, semplicemente non esiste. Il guaio è che, se scoppia un pandemonio, dobbiamo defungere anche noi, anche io personalmente, che sono lontanissimo un milione di miglia da ONU, NATO, Ursula e UE.

Ulderico Nisticò