Diabete, l’importanza della telemedicina nella gestione della farmacia

Si terrà il 4 maggio prossimo al T Hotel di Feroleto Antico, il Workshop di Federfarma Catanzaro su: “Diabete. L’importanza della telemedicina nella gestione della farmacia”.
Interverranno, oltre ai rappresentanti di Federfarma Catanzaro, il Dottor Vincenzo Defilippo, il Dottor Stefano Raspa e la Dottoressa Maria Cristina Murone, il Dottor Raffaele Mancini, responsabile dell’U.O. Diabetologica dell’ASP di Catanzaro, il Dottor Sergio Vecchiarelli, specialista Diabetologia Territoriale ASREM, il Dottor Oronzo Cervelli, direttore Alpha Pharma Service srl e l’Ingegnere Francesco Cannone, responsabile ricerca e sviluppo Aplha Pharma Service srl.

In Calabria e in particolare nella provincia di Catanzaro 31mila sono i pazienti con diabete mellito di tipo 1 e 2. Se nell’Italia meridionale la prevalenza del diabete si attesta attorno a una media del 6,5% della popolazione, l’incidenza in Calabria raggiunge un picco superiore all’otto per cento.
Il farmacista, per la sua funzione nel panorama sanitario, aiuta gli anziani a prendere confidenza con le fascette di misurazione e le tecnologie d’avanguardia dei nuovi apparecchi elettromedicali; lo educa alla gestione dell’automonitoraggio effettivo; risponde ad eventuali domande e dubbi; e nei casi di allerta, favorisce un intervento dello specialista diventando, in questo modo, una figura di primo piano nel mantenere costante la qualità della vita del diabetico e nel ridurre l’impatto dei costi che il diabete ha sul sistema sanitario nazionale: un mediAttore strategico (mediatore tra paziente-specialista e attore di cambiamenti).

Il corretto e diffuso automonitoraggio glicemico trova un freno nella disponibilità di dati in tempo reale e nello sviluppo di procedure avanzate di gestione di questi dati, condizioni necessarie all’aumento della compliance (efficacia) terapeutica. Anche il diabetico più scrupoloso nella misurazione della glicemia, al di là della frequenza e del sistema di misura, non ha sùbito un’interfaccia né un luogo virtuale che conservi la memoria dell’andamento delle misurazioni.

Il reale automonitoraggio domiciliare è uno strumento terapeutico che impatta sul miglioramento della cura ma raggiungere il maggior numero di pazienti diabetici significa mettere in campo modalità e soluzioni tecnologiche non parziali. Alcune soluzioni presenti fin qui sul mercato della telemedicina si sono focalizzate sugli aspetti informatici e molto meno sul glucometro. Quest’ultimo è stato visto come un dispositivo da adeguare via via alle svariate esigenze informatiche: per il paziente-utilizzatore l’uso di questi strumenti elettromedicali appare niente affatto agevole e di immediata comprensione. Per realizzare la connessione tra glucometro e piattaforme informatiche si è scelto poi di usare lo smartphone come strumento di telecomunicazioni. Si tratta di operazioni complesse che rendono possibile il trasferimento dei dati attraverso un’applicazione e la gestione dei dati attraverso un servizio web.
Fiduciosi di poterLa annoverare tra gli organi di stampa presenti la ringraziamo sin d’ora per l’attenzione e la disponibilità e, in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, La salutiamo cordialmente

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