Dika ai calabresi: le cose cambiano, cambiandole

L’entusiasmo dell’Alfiere toscano per il successo della manifestazione Naturium di Montepaone Lido

“Uno straordinario e meritorio impegno che crea e alimenta quel fondamentale senso di appartenenza a una grande comunità capace di rendere possibili le imprese più ardue”. Parole cariche di entusiasmo quelle di Bernard Dika nel commentare l’evento “La mia terra non è utopia”, promosso nei giorni scorsi con notevole successo di pubblico a Montepaone. Manifestazione organizzata dal progetto culturale “Naturium”, con il patrocinio della locale amministrazione comunale.

Dika, Alfiere della Repubblica e attuale consigliere della Regione Toscana all’Innovazione e alle Politiche giovanili, ha brillantemente condotto sul palco, interagendo con i numerosi ospiti e i relatori. Tra gli altri: il docente universitario Gianfranco Macrì, l’archeologo Francesco Cuteri, il funzionario Asp Francesco Lucia, la maestra di cucina Sara Papa, l’artista Luca Viapiana. E poi i tre “premiati” della serata per meriti professionali e spirito di servizio: il noto oncologo Pasquale Montilla, la giornalista Rai Emanuela Gemelli e il docente esperto in comunicazione digitale Francesco Pungitore.

Bernard Dika ha stimolato una discussione aperta sui grandi temi, con lo sguardo rivolto al presente e al futuro. Non a caso erano stati invitati tutti i candidati a presidente della Regione Calabria. E non ha mancato l’occasione per fornire il proprio punto di vista, davanti al numeroso pubblico dell’anfiteatro sul lungomare di Montepaone, l’ex magistrato e sindaco di Napoli Luigi De Magistris che ha focalizzato il proprio intervento su ambiente, acqua pubblica e rinnovamento politico.

Il sindaco di Montepaone, Mario Migliarese, nelle vesti di padrone di casa ha puntato di più l’attestazione su turismo e cultura, rimarcando gli ottimi risultati amministrativi raggiunti nelle sue consiliature. “Una terra che vuole ripartire, forte dei propri valori” il commento finale di Bernard Dika, ormai legatissimo alla Calabria, ai calabresi e al progetto Naturium in modo particolare.

“Un progetto che accosta al lavoro e all’impresa la volontà di restituire valore al territorio e alla comunità” le conclusioni dell’Alfiere toscano secondo cui “le cose cambiano, cambiandole” e l’impegno “quotidiano, generoso, di uomini e donne come i promotori di Naturium ci dimostrano che l’impossibile può diventare possibile anche in questa terra, bellissima e difficile, di Calabria”.