Dipendente ospedale Pugliese “assenteista” per 15 anni, rinviato a giudizio

Il Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Catanzaro, Paola Ciriaco, ha rinviato a giudizio Salvatore Scumace, 67 anni, dipendente dell’ospedale ‘Pugliese’ che – secondo la tesi accusatoria – per oltre 15 anni non avrebbe mai varcato la soglia del suo ufficio.

Assieme a Scumace, che ha chiesto e ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato, sono stati rinviati a giudizio anche la dirigente delle Risorse umane dell’ospedale catanzarese Maria Pia De Vito e Nino Critelli che avrebbe preso il posto di Scumace come responsabile del Centro Operativo Emergenza Incendi.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nel 2005 il dipendente era stato assegnato al Centro operativo emergenza incendi dell’ospedale. Ma stando alle testimonianze di colleghi e superiori, e in base ai riscontri dai tabulati di presenza, non sarebbe mai stato in quell’ufficio. Anzi, secondo gli inquirenti, a tale scopo avrebbe fatto ricorso, tramite terzi, a condotte estorsive per far chiudere un occhio sulla propria condotta a una responsabile di settore dell’epoca.

Circostanze che si sarebbero ripetute anche con i funzionari ora indagati. Nel 2020 l’Azienda ha avviato un primo procedimento disciplinare finito con un’archiviazione; solo a ottobre 2020, un altro procedimento è culminato nel suo licenziamento. Secondo quanto ricostruito dalla Finanza Scumace sarebbe riuscito a intascare 538mila euro.

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