Domenica 23 maggio al bar Dolceamaro di Lamezia Terme la premiazione Cespes

“Rivedere, finalmente, i clienti seduti ai tavoli a prendere il caffè, spensieratamente, mi ha ridato gioia, dopo un lungo e cupo inverno di chiusure e notizie sconfortanti. Speriamo che, da ora in poi, la strada sarà in salita e che la vita possa ritornare presto alla normalità”. L’auspicio proviene da Sergio De Grazia, titolare del caffè letterario Dolceamaro, il quale annuncia per domenica 23 maggio la premiazione Cespes, che si svolgerà nella sua caffetteria.

C’è stato un gran fermento tra i commercianti nei giorni che hanno preceduto la riapertura dei bar, tra lavori di piccola manutenzione e abbellimento, come per voler accogliere nel miglior modo possibile la ripartenza della vita di società.

Al Dolceamaro, punto di incontro della cultura lametina, ai lavori di preparazione ha contribuito anche Barberio, musicista locale, che volentieri si dedica anche a lavori tecnici di elettronica o manutenzione. L’evento più atteso è il premio PALME, istituito dall’associazione Cespes, di Carolina Caruso.

“Come simbolo di ripartenza – dice De Grazia- abbiamo scelto proprio un evento culturale, che ci ricorda come anche in un periodo difficile, come quello che stiamo vivendo, la cultura può rappresentare un antidoto contro la paura e l’isolamento sociale”.

Un invito all’ottimismo e alla socialità, nel rispetto della prudenza e delle misure di protezione, proviene anche da Carolina Caruso, ideatrice del premio Cespes, e dalla scrittrice Antonietta Vincenzo, la quale auspica un ritorno alla normalità per tutti, soprattutto per gli adolescenti, i quali hanno pagato il prezzo di più alto in questa situazione.

“Questa pandemia è un dramma sociale- dice Vincenzo- e il prezzo lo stanno pagando soprattutto i bambini e gli adolescenti, i quali, privati spesso della scuola in presenza e dei veri rapporti umani, sono stati derubati di un pezzo importante della loro vita e del loro percorso evolutivo, nel quale si forma l’identità, sociale e psicologica. Una cura particolare, ora, dobbiamo dedicarla a loro”.

Sono cinque le personalità di Lamezia che il 23 maggio riceveranno il premio CESPES, associazione impegnata in prima linea in campo culturale e sociale, in particolare nella valorizzazione dei talenti presenti sul territorio.

Cespes ha istituito il premio P.A.L.M.E. (premio al merito), un riconoscimento che sarà assegnato, ogni tre anni, nel periodo di Pasqua, professionisti lametini meritevoli e stimati nel proprio ambiente per la passione, la dignità e la serietà professionale, oltre che per aver realizzato traguardi e risultati concreti, dando lustro alla città e alla regione.

Nel corso della prima edizione di P.A.L.M.E, saranno consegnate le targhe con il logo della palma a cinque lametini, individuati dopo un attento studio del territorio, che si sono contraddistinti per la loro attività professionale e artistica, soprattutto in quest’ultimo difficile anno.

I destinatari del premio sono: Antonietta Vincenzo, naturalista e scrittrice, per l’impegno culturale, il valore letterario, la fantasia e la profondità dei temi proposti nei suoi libri; Rosamaria Montesanti, cardiologa, per aver fatto della sua professione una regola di vita, per l’ impegno nella sensibilizzazione e nella prevenzione; Antonella Mongiardo, vincitrice del premio Azzurro Donna “Insegnante dell’anno”, per l’umanità, la competenza didattica e l’innovazione metodologica, comprovate dall’affetto e dai brillanti risultati dei suoi studenti; Pasqualino Rettura, giornalista, per la professionalità con cui fa informazione e tiene le redini di una redazione, in un contesto sociale difficile, con dignità e coraggio; Marco Barberio, artista, conosciuto e apprezzato anche oltre Oceano, per l’intraprendenza, l’originalità e il valore sociale della sua attività creativa.

Pasquale Allegro, Antonietta Vincenzo, Sergio De Grazia, Tiziano Barberio