Dopo l’esclusione della Calabria dal Piano Juncker assolutamente bisogna ritornare al voto regionale

FrancescoMendicinoLa politica ormai in Calabria si è fermata da oltre 50 anni, non c’è più strategia di sviluppo ma c’è una strategia di impoverimento, dice bene il Presidente della Camera Laura Boldrini che gli immigrati saranno la nostra avanguardia, si saremo degli spiantati come loro.

Valutate un attimo una equazione, un giovane italiano che ha anche una buona famiglia, sempre sostenuto dei genitori che gli hanno permesso di studiare e di conseguire una laurea, oggi è tagliato completamente fuori del mercato del lavoro. Un immigrato, anche se in maggioranza clandestini, che aspettative di vita ma soprattutto possono avere senza un trascorso di vita, che gli permette di affermarsi nel lavoro e nella vita. Ecco il modello che si sta compiendo sotto il bene placido della popolazione che non è più in grado di replicare a nulla, ed è buona solo a schierarsi in campagna elettorale per fare parate, festini, pranzi, cene ed eventi di propaganda, senza pensare che in quella loro insana presa di pozione stanno determinando il destino di migliaia se non di milioni di persone.

Anche nel tornare alle urne, non si sono mai adottate politiche di sviluppo formativo per i giovani, al fine che si possano affermare nella vita ed avere una peso sociale nella società. Ecco ora si spiega a chi rivolgo tutti i miei appelli, in verità vorrei parlare di grande economia con veri economisti, e poter entrare nelle logiche dell’espansione ad impatto ambientale zero, coniugando le strategie all’innovazione di produzione. Parlare di questo a persone che prendono mega stipendi, e nonostante tutto non gli bastando avendo tutto spesato, e nonostante tutto escono ancora indagini della magistratura per degli extra, non c’è mai un limite. Io chiedo che le istituzioni cominciano a lavorare a progetto anche loro diventando dei precari della politica, e vedere dei compensi solo al raggiungimento di obiettivi prestabiliti, come si sul dire avere dei pagamenti a prestazione.

Ma sicuramente tutto non è mai possibile perché ci sono le leggi che a loro li tutelano in tutto e per tutto, a noi comuni mortali non ci tutela neanche l’art. 53 della Costituzione Italiana, e quando si chiedono chiarimenti in merito a questo articolo a commercialisti ed avvocati o tecnici, nessuno ha una risposta logica o un dato certo per risponderti alla domanda, o ti snobbano o palleggiano la domanda per farla scemare, quando la realtà è che non c’è la tutela del diritto Costituente.

Inutile fare enunciazioni sui miliardi persi da questa ultima occasione sfumata, inutile quantificare il danno, considerando che ogni giorno è un danno incalcolabile di risorse che non possono essere spese, e poi fanno i processi per giustificare l’uno su un miliardo. Si dovrebbero tutti vergognare, siamo ridotti alla fame, siamo ridotti senza futuro, siamo ridotti senza lucidità mentale, perché chi non ha un obiettivo non ha un equilibrio nella vita e la bicicletta quando non pedala cade a terra.

Chiedo alla nostra europarlamentare Laura Ferrara di fare chiarezza sul caso appena accaduto e portalo all’attenzione nazionale, perché un fatto simile in un regione che muore per la potente emigrazione, non deve essere assolutamente sottaciuto dalle massime autorità dello Stato. Nello stesso tempo chiedo sempre all’europarlamentare di trovare le coperture necessarie per formare almeno 10.000 giovani in termini di economia sostenibile, in termini di ambiente, di fondi europei, in termini di inclusione sociale, solo cosi ci possiamo garantire un futuro, formando persone che fanno parte del popolo per creare un sistema che possa permettere al popolo di avere un interlocutore. Ad oggi chiedo all’europarlamentare se si è fatto luce su quante persone gestiscono la programmazione di 22 miliardi dei fondi europei, se hanno le competenze adatte per poterle gestione e soprattutto chi sono queste persone. Per tali motivi chiedo al mio comune di residenza cioè Lamezia Terme di indire un consiglio comunale aperto per discutere questa beffa, quando si ha problemi di bilancio per poche decine di milioni di euro, e nello stesso tempo si perdono miliardi di euro senza battere ciglio. Anche se ci sono le leggi che fanno parte del Governo comprensibili per i nostro parlamentari, io mi chiedo se questo sistema del debito è anch’esso finalizzato a frenare ancora di più l’economia locale, creando anche handicap localizzati che danneggiando e fanno sentire gli effetti reali sulla pelle del cittadino.

Francesco Mendicino, Rinascita di Lamezia

 

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