Droga e pistola nascosti nell’ascensore del palazzo, 33enne arrestato

Si è conclusa con l’arresto di un 33enne, una perquisizione in una abitazione nella zona di Viale Isonzo, mercoledì a Catanzaro. A finire in manette è stato Fabio Buccino, con precedenti per furto e per violazione della legislazione in materia di sostanze stupefacenti che, a seguito di una perquisizione domiciliare e personale, è stato trovato in possesso di 260,17 grammi lordi di cocaina, eroina e anfetamina e di una pistola Beretta m.71, con matricola abrasa, calibro 7,65, illegalmente detenuta. L’arresto, da parte del personale della Squadra Mobile, insieme al Reparto Prevenzione Crimine di Vibo Valentia ed alle Unità Cinofile della Questura di Vibo, si inquadra nell’ambito di una più ampia e articolata attività di controllo straordinario del territorio effettuata nella zona di viale Isonzo.

Una volta sul posto, gli agenti hanno notato l’uomo che, sull’uscio di casa, alla vista della polizia, è entrata nell’appartamento tentando di chiudere la porta di ingresso dell’abitazione in modo da bloccare l’ingresso degli agenti. Il 33enne è stato così seguito, raggiunto e bloccato in casa dagli agenti che hanno notato come l’uomo tenesse in mano una chiave che tentava di gettare dalla finestra del bagno.

Bloccato l’intento di Buccino, i poliziotti hanno aperto il vano dell’ascensore con la chiave della quale voleva disfarsi l’uomo: con l’aiuto del cane antidroga Max e, con l’ausilio dell’unità cinofila sono stati trovati, occultati nella parte superiore della cabina interna dell’ascensore, in un buco circolare adibito all’incasso dei faretti di illuminazione, 260,17 grammi tra cocaina, eroina e anfetamina, suddivisa in dosi di diverso peso, un bilancino di precisione, un calzino cosparso di peperoncino da cucina con all’interno una pistola marca Beretta, mod. 71, cal. 7.65, perfettamente funzionante, con matricola abrasa e una bustina con 8 proiettili.

Accanto agli involucri di sostanza stupefacente, sono state trovate anche delle bustine con all’interno del peperoncino, probabilmente utilizzato per tentare di eludere i controlli antidroga dell’unità cinofila. L’ascensore non era mai stato funzionante ed era bloccato tra il piano terra e il primo piano, posizionato in modo da essere facilmente accessibile da parte di Buccino, che è stato arrestato e trasferito nella Casa Circondariale di Catanzaro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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