Io non m’intendo di calcio, quindi non posso cavarmela con patetiche scusanti vagamente tecniche: però me ne intendo abbastanza per sapere che il Belgio ha segnato due reti e l’Italia zero; anzi, senza Donnarumma, andava ancora peggio.
Del resto, peggio delle replicate esclusioni dai Mondiali, che può accadere?
C’è una crisi profonda del calcio, e qualcuno la dovrebbe studiare sul serio, approfondendo temi come: la proprietà delle società; i diritti tv; l’eccesso di partite… e la desertificazione calcistica dei territori, dove un tempo fiorivano le squadrette degli oratori, delle polisportive, delle aziende, dei bar, delle mitiche partite scapoli/ammogliati… da cui ogni tanto spuntava il campione. E le scuole calcio, dove sono?
Non so cosa dirvi della situazione di Soverato, che pure ebbe una sua storia calcistica, e l’abbiamo narrata Tonino Fiorita e io in “Soverato nel pallone. Cronache antiche del calcio soveratese”, del 2003. Se volessi scrivere un’edizione aggiornata… ahimè, ci sarebbe poco e niente da aggiungere!!!
Intanto ogni scalcinata società di paese fa a gara non per schierare giocatori paesani ma per comprare all’estero. E attenti che qualcuno ha contato quanti degli stranieri schierati in Italia fossero presenti ai Mondiali nelle loro rappresentative nazionali. Ebbene, ERA IL 5% (CINQUE PER CENTO!). Quindi le società italiane non solo comprano forestieri, ma li comprano scassati e tromboni, e tali pinchipallini qualsiasi, che se ne potrebbe benissimo fare a meno.
Come mai? Io condurrei un’inchiesta seria, per vedere quanti denari girano e se ci sono trucchi finanziari sotto. E come mai i soldi delle società italiane (ammesso lo siano, italiane!), che sono soldi dei tifosi italiani, invece finiscano all’estero e per comprare brocchi?
In questa situazione, da dove volete ricavare undici italiani per formare una Nazionale tricolore? Intanto, la prossima volta io eviterò di vedere la partita. Se facessimo tutti così, non sarebbe un’ideona? Nessuno allo stadio, nessuno davanti alla tv.
Oportet ut scandala eveniant. Soverato pullula, oltre che storici e filosofi, anche di latinisti: fatevelo tradurre.
Ulderico Nisticò