Ebbene, ci sono passato…

via i blocchi Ci sono passato, e ci devo credere. È possibile da oggi, 30 giugno, imboccare lo svincolo di Gagliato e uscire, per ora, a S. Antonio o Razzona che dir si voglia. Qualcuno non ci credeva, qualcun altro sperava di no, ma ci siamo passati tutti sopra: il presidente onorario, il presidente effettivo, il comitato, gli aderenti, gli amici, i curiosi, le tv, le radio, i siti… Ed è finita in allegria. Una festa, non inaugurazione; e tanto meno si sono notate presenze inopportune.

 Io un poco mi sono persino commosso. Era il 1968, la prima volta che ne sentii parlare; e da allora la mia complicata esistenza è stata accompagnata, nel suo divenire, dalla buffa storia della strada; e che, in vecchiaia, ho visto farsi corpo il mio desiderio.

 Eh, ma è solo un passo. Il comitato non si ferma, e ha già nel suo programma le seguenti altre battaglie:

  • Il collegamento di S. Antonio, per poter raggiungere direttamente Spadola e Serra.
  • Il proseguimento della strada fino all’A3 e a Vibo Valentia.
  • L’abbandonata bretella Gagliato – Campo, sperpero di soldi a cielo aperto. Questa è però indispensabile, giacchè i mezzi pesanti sono, per ora costretti alla 182.
  • Il tratto Gagliato – Ionio. Qui, delle due è l’una: o davvero ci sono i finanziamenti per costruire ex novo, e ciò avviene subito; o è meglio se usiamo la 148.
  • La rivitalizzazione economica del territorio: a questo, infatti, serve una strada.

 Il comitato guarda anche con interesse alla questione della ferrovia ionica. Insomma, c’è lavoro.

Ulderico Nisticò

 

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