Elezioni in Polonia, e niente destra in Italia

In Polonia ha stravinto un mondo cattolico, nazionale, tradizionalista, che, per capirci e impropriamente, chiamiamo destra. Chi se ne stupisce, o è ipocrita o malato di ideologia radical chic, o ignora la storia di un popolo che ha combattuto e vinto i Turchi a Vienna nel 1683; poi, persa l’indipendenza dal 1772 al ’94, ha resistito a luterani e ortodossi; e, dopo il 1945, al comunismo ateo. Figuratevi se la Polonia vuole diventare, gratis, musulmana o, peggio, radicale e “laica”.
Fenomeni simili sono ormai consolidati in Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria; e non solo, ma anche nella un tempo anarchica Olanda; mentre in Francia e Spagna sono fortissimi i movimenti di “destra”.

E in Italia? In Italia, nonostante i tentativi di farlo credere in positivo o in negativo, non c’è nessunissima “destra”. E non c’è mai stata, perché il fascismo storico fu ben lontano dalla destra liberale e borghese.

Pareva in parte destra il Movimento Sociale Italiano, che, dopo una strenua lotta contro l’arco costituzionale intero, stravinse le elezioni del 1994, con cinque milioni e mezzo di voti. Ma subito dopo, Fini, con la complicità del 95% (inclusi Larussa, Storace… la Meloni aveva 16 anni), e con lo sproloquio di un saltafosso, tale Fisichella, fece del MSI una squallida Alleanza Nazionale che, secondo lui, era il partito… di de Gasperi e Gramsci. Mi verrebbe da ridere (ahahahahahahahahahah), se non fosse che non si ride dei morti: e AN morì miseramente, mentre Fini è inseguito da diverse magistrature.

Berlusconi è centro liberale. La Lega? La Lega sembrò per un momento di destra sulla questione dei cosiddetti migranti: e basta. Per tutto il resto, dalla scomparsa di Miglio (2001), la Lega è scarsa di apparato ideologico, e non fa nulla per procurarsene uno.

E, dopo il machiavellismo domenicale dell’8 agosto di Salvini, è finita un’altra volta con Berlusconi; e con l’Europa, con l’euro, con il liberismo. Così abbiamo un centrosinistra sbilanciato a sinistra; e un centro che ogni tanto si fa chiamare centrodestra a scopo propagandistico.

In Polonia, invece, se ne fregano degli intellettuali ed intellettualismi laici ed ecclesiastici, e sono francamente cattolici, nazionali, tradizionalisti; e lo dicono bello chiaro al popolo, e il popolo li stravota.

Ulderico Nisticò