Si sono concluse le operazioni di spoglio per il rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro, delineando un quadro politico netto: il centrodestra si conferma forza di governo a Palazzo di Vetro, ottenendo 9 seggi su 12 complessivi e blindando la maggioranza a sostegno del presidente Amedeo Mormile.
Il dominio di Fratelli d’Italia e la tenuta degli alleati
Il dato più eclatante di questa tornata è certamente il successo di Fratelli d’Italia. Sotto l’insegna della lista Venti da Sud, il partito di Giorgia Meloni vince il “derby” interno alla coalizione eleggendo ben 4 consiglieri provinciali (Francesco Fragomele, Pietro Fazio, Emanuele Amoruso e Antonello Formica).
Un risultato di peso che doppia le performance degli alleati: sia Forza Italia (Provincia al centro) che la Lega (La Provincia ci lega) si fermano infatti a 2 eletti ciascuna. Per gli azzurri entrano Tommaso Berlingò e Paolo Colosimo, mentre per il Carroccio siedono in Consiglio Eugenio Riccio e Salvatore Sinopoli. Chiude il quadro della maggioranza la lista Provincia Moderata (Noi Moderati), che porta a casa un seggio con Matteo Folino.
Il fronte del centrosinistra
Nonostante la schiacciante superiorità numerica del blocco di centrodestra, il centrosinistra riesce a “tenere” il colpo. La lista unitaria Progressisti per la Provincia — sintesi di un ampio accordo che ha visto convergere Pd, M5S, Avs e diverse sigle civiche e riformiste — conquista 3 seggi.
Gli scranni saranno occupati da Gregorio Buccolieri, Domenico Giampà e Lidia Vescio, che rappresenteranno l’opposizione nel prossimo biennio.
Un voto di territorio
Anche se si è trattato di un’elezione di secondo grado, riservata esclusivamente a sindaci e amministratori comunali, il valore politico del test resta significativo.
La partecipazione è stata massiccia: ha votato l’87,65% degli aventi diritto, a dimostrazione di quanto il controllo dell’ente provinciale resti uno snodo cruciale per gli equilibri di potere e la gestione del territorio catanzarese.