Elezioni regionali: non chi ma perché

 Oggi è 3.12.20, e il tempo corre verso il 14.2.21; corre veloce, ma in elegante silenzio; ogni tanto, ma proprio per caso, si avvertono dei sussurri di stampa (RAI Calabria, muta!) su manovre e manovrette dei partiti. Partiti, si fa per dire: dirigenti di nulla, generali senza eserciti. Si fanno dei nomi…

 Tranquilli: il 15.1 mattina sarò tutto pronto; e il 14.2 troveremo liste e candidati; e ognuno, svogliatamente, voterà o per convinzione, pochissimi, o per meglio che niente. Il 16.2, sapremo chi ha vinto, e chi andrà ad aggiungersi a questo gramo elenco: A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra); la Santelli, per otto mesi; tutti illustri signori che hanno condotto la Calabria ad essere la terzultima d’Europa. Complimenti vivissimi.

 Capirete allora quanto io sia disinteressato a sapere che il 16.2 avremo Pallino o Pinco, con il solito assessore alla Cultura incaricato di distribuire qualche migliaio di euro a testa per la sagra della patata: tutto fa cultura, dicono i Lévy Strauss della domenica.

 Io non voglio dunque sapere chi si candida, ma perché si candida. Vorrei conoscere le opinioni…

…le opinioni, ragazzi, non i programmi elettorali farlocchi. Se tutti i partiti mi danno 100 € ciascuno, i programmi glieli scrivo io: fascista, comunista, democristiano, liberale… persino di quelli che più sento distanti dalla mia pelle, ovvero LeU…

 Voglio sapere sul serio cosa pensi Pinco e cosa Pallino sui molti e gravi problemi della Calabria, e su come concretamente e realisticamente mettervi mano: sanità, economia, invecchiamento, strade, scarsa o nulla produttività di qualsiasi cosa… e cultura, argomento ai calabri politici sconosciuto, salvo la sagra del pollo fritto.

 Ecco cosa vorrei sapere, e non i nomi più o meno di comodo.

Ulderico Nisticò