Elisoccorso, signora salvata da un infarto grazie alla nuova base notturna di Locri

Ieri sera primo volo intraregionale fino a Locri diventata da poco base notturna dopo quella di Lamezia Terme, unica fino ad oggi in Calabria operativa h24. Con l’inaugurazione della base notturna di Locri, infatti, una signora colpita da infarto è stata salvata grazie al trasporto in elicottero d’urgenza agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Il volo notturno all’interno della Calabria non è strumentale come quello fuori dalla regione, bensì si tratta del cosiddetto volo “a vista”, generalmente più rischioso considerata la conformazione orografica del territorio. L’equipe calabrese dell’elisoccorso ha iniziato dieci anni fa a volare di notte, collegando in particolare la Calabria da Lamezia Terme alle regioni Puglia, Sicilia e Lazio. Fino a ieri i voli notturni si potevano operare solo da Lamezia Terme, pur avendo la Calabria quattro basi di elisoccorso.

“Un ulteriore step di efficienza dell’elisoccorso regionale – spiega il dottor Gagliardi medico rianimatore dell’equipe elisoccorso Regione Calabria – ed ora si spera che il battesimo di Locri possa far realizzare altre basi notturne, prima tra tutte quella di Cosenza”.

Le basi operative infatti sono Lamezia Terme, Cirò, Cosenza e Locri. L’auspicio è, che anche le due basi di Cirò e Cosenza, diventino al più presto utili a consentire il volo notturno. La Calabria è dotata anche di alcune piazzole intermedie, come quella di Polistena, che consentono l’atterraggio di notte, ma sono ancora troppo poche. Considerata la vastità e particolarità del territorio calabrese, ogni grosso centro della regione dovrebbe avere una piazzola notturna.

Soddisfazione anche nelle parole del sindaco di Locri, Giovanni Calabrese. “Questa sera, una signora colpita da infarto, è stata trasportata d’urgenza a Reggio Calabra con l’Elisoccorso. Tutto ciò – scrive il primo cittadino – è stato possibile grazie alla caparbietà dell’Amministrazione Comunale di Locri e dei sindaci dei Comuni della Locride che hanno raggiunto l’obiettivo di attivare la pista nelle ore notturne. Per non spendere 12 mila euro hanno lasciato la Locride senza questo importante servizio per sei anni. Mentre i soliti noti fanno teoria e passerelle, noi siamo contenti di aver contributo a risolvere una criticità e ad attivare un servizio importante per salvare la vita a tanti cittadini della Locride”.