Emergenza cinghiali fenomeno che rischia di gravare sul crescente turismo

Diverse sono le segnalazioni di cinghiali o l’avvistamento di loro tracce nel nostro territorio, sempre più vicino a zone abitate e comunque forte è l’allarme della popolazione che teme di incontrare qualche esemplare lungo percorsi di trekking urbano, suburbano o in montagna. Il rischio alto è anche quello di incidente automobilistico percorrendo strade di campagna o montagna di notte, peggio ancora se si viaggia in moto: un eventuale scontro tra un cinghiale e una moto avrebbe conseguenze gravi per le persone a bordo del mezzo.

La presenza di questi ungulati nei pressi delle bellissime ciclovie che partono da Castrovillari potrebbe scoraggiare la frequentazione di tali percorsi da chi vuole dedicare del tempo al trekking, alla corsa o alla bici, facendo anche perdere valore a potenziali attrattive turistiche. Non possiamo poi ignorare i danni che subiscono gli agricoltori per le frequenti incursioni notturne dei cinghiali nelle loro terre e le conseguenti perdite di raccolto o di parti di esso.

I provvedimenti finora presi non hanno purtroppo raggiunto gli obiettivi prefissati. Il contrasto alla diffusione dei cinghiali è problema serio e complesso, che non trova facile soluzione neanche in altre zone del nostro paese o estere. Essendo un problema complesso richiede un’analisi accurata e lo studio di strategie adeguate da parte di esperti del settore e da parte di tutti gli enti istituzionali coinvolti. Non è semplice, ma va affrontato costruendo sinergie virtuose e allestendo un tavolo permanente che coinvolga tutti i Comuni del Parco del Pollino, di entrambi i versanti, e rappresentanti della Regione, il personale addetto alla sorveglianza dei boschi, associazioni ed enti che a vario titolo sono portatori di interesse.

Sono azioni fondamentali un monitoraggio degli esemplari presenti anche mirato a prevenire eventuali zoonosi, il confronto con altre realtà italiane per lo scambio di esperienze e la condivisione di buone pratiche, la predisposizione di materiale informativo, di diverso tipo, per prevenire incidenti e per dare indicazioni di comportamento da adottare in caso di incontro fortuito con cinghiali, soprattutto in presenza di cucciolate, il recupero di fondi da destinare sia al risarcimento di chi ha subito e subirà danni alle proprietà, sia alla costruzione di recinzioni idonee a impedire le incursioni all’interno delle proprietà.

Sappiamo quanto il turismo di montagna stia vivendo una crescita anche nel nostro parco. Apporre tabelle informative lungo i sentieri sarebbe un ulteriore contributo a favorire lo sviluppo di turismo attento e consapevole nel nostro territorio.