Erasmus+ a Istanbul: il Malafarina di Soverato tra didattica e cultura!


Istanbul, città sospesa tra due continenti e mille storie, è stata la destinazione della mobilità Erasmus+ del team dell’Istituto Tecnico Tecnologico “G. Malafarina”.

Nella prima settimana di dicembre una delegazione di docenti dell’Istituto — Donato, Naso, Salerno e Tassone — insieme al Dirigente scolastico Saverio Candelieri, ha preso parte alla mobilità Erasmus+ (Progetto PNRR_2023-1-IT02-KA121-SCH-000126195) partecipando al corso “From Leader to Guide: Feedback and Discussion Techniques for Effective Learning”.

Una scelta che ha unito crescita professionale e scoperta culturale in uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra Oriente e Occidente: con circa 16 milioni di abitanti e una presenza internazionale che raccoglie persone provenienti da quasi 200 Paesi, Istanbul si conferma una delle metropoli più cosmopolite del Mediterraneo, un crocevia continuo di lingue, tradizioni e stili di vita tra Europa e Asia.

Il percorso formativo è stato orientato al potenziamento delle strategie di feedback e alla transizione verso una didattica più centrata sullo studente. Attraverso attività pratiche di facilitazione, i partecipanti hanno sperimentato modelli di feedback e metodologie efficaci per guidare discussioni in classe più interattive, partecipate e inclusive.

Obiettivo trasversale del corso è stato rendere l’apprendimento più significativo, migliorare la gestione del gruppo classe e rafforzare la comunicazione educativa.

Alla formazione hanno partecipato anche docenti provenienti da altri istituti: il confronto tra scuole e pratiche diverse ha arricchito il lavoro comune, trasformando ogni giornata in un vero laboratorio europeo di scambio e crescita condivisa.

Il messaggio centrale del corso è stato chiaro: evolvere dal ruolo di “leader” a quello di “guida”. Tra gli obiettivi principali: perfezionare tecniche di feedback e discussione in classe attraverso strumenti innovativi e metodi inclusivi; sviluppare una leadership educativa partecipativa, capace di sostenere l’apprendimento attivo e la motivazione degli studenti.

Non solo teoria: le metodologie sperimentate sono state pensate per essere immediatamente trasferibili nella didattica quotidiana, con ricadute concrete sul modo di progettare e gestire le attività in aula.

Accanto alla formazione, Istanbul ha offerto un contesto culturale straordinario. La settimana è stata organizzata alternando momenti di lavoro a esperienze sul territorio, trasformando la mobilità in un percorso di crescita anche umana.

Tra i momenti più suggestivi, il tour sul Bosforo —lo stretto che collega Mar Nero e Mar di Marmara e, insieme, separa e unisce Europa e Asia. Navigare lungo le sue rive ha permesso di osservare il cuore più autentico della città: palazzi ottomani, ponti imponenti, quartieri moderni, ville storiche affacciate sull’acqua e un paesaggio urbano caratterizzato da continue contaminazioni culturali.

Indimenticabili anche le visite ai grandi simboli della città: la Moschea Blu, elegante e luminosa nelle sue decorazioni azzurre; Santa Sofia, straordinario incrocio di storia e spiritualità e la Yerebatan Sarnıcı, la più grande cisterna sotterranea bizantina ancora conservata, suggestiva tra colonne, riflessi d’acqua e luci soffuse.

A completare il percorso, la Torre di Galata, la passeggiata nel Grand Bazaar e il passaggio da Piazza Taksim, cuore della Istanbul contemporanea: grande snodo urbano e punto di ritrovo sempre vivo, dominato dal Monumento della Repubblica e affacciato su luoghi simbolo della vita culturale cittadina.

Il team rientra da Istanbul con nuove competenze, strumenti didattici e motivazione. L’esperienza sarà condivisa con i colleghi e integrata nella pratica scolastica quotidiana, affinché la mobilità Erasmus+ diventi patrimonio di tutta la comunità educativa e continui a generare innovazione nella scuola.